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I cassieri

Da questa foto comincia la mia storia. Questi cinque ragazzi lavoravano gomito a gomito nell’ufficio con le vetrate , le scrivanie e i terminali evoluti che negli anni ottanta erano l’ultima generazione di Pc. In ordine sparso vi parlo di Vincenzo, il bello e simpatico, con la battuta pronta alla Verdone, la sua spalla Carmine, detto Ruti insieme formavano la coppia dei cassieri, amici e compagnoni. Per me appena assunta, era un onore essere invitata ad andare con loro a pranzo, garantita una pausa divertente e piacevole. Poi Rocco, un saggio è decisamente un bravo ragazzo. Menzione a parte per il grande Giuseppe, per tutti Peppe! Un ciclone! Grande trascinatore, capace di organizzare gite, concerti, di portarti a vedere in piena estate, nella calura del pomeriggio scorci e paesini assolati. In cambio ti porta a finire la giornata a tavola sotto il fresco di un cielo stellato .Peppe un uomo generoso è disponibile, un vero amico. Ho lasciato apposta l’ultimo della serie i cassieri, Franco il ragazzo che mi faceva gli occhi dolci al mattino quando arrivavamo in ufficio. È stato il mio primo amico in un ambiente nuovo e del tutto sconosciuto per me. Parlavamo tutti i giorni e poi c’è stato lo zampino del destino, le battute complici di Peppe e il concerto di Bennato ad Assago . A quel punto seduti tra gli spalti ci siamo ritrovati più vicini…Cantavamo viva la mamma, ma tu non sei un sogno, tu sei vera…
E il sogno continua.

Pubblicato inGenerale

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