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I giorni persi…

C’è un cassetto particolare, lo chiamo il “Il cassetto dei giorni persi”.

Ci sono, e numerosi, i momenti in cui l’inerzia sembra avere il sopravvento su tutto.
Aperti gli occhi, non c’è la voglia di alzarsi dal letto: immobilità.

Ancora, i dì noiosi, ultimamente addirittura straripanti, visto che dall’alto non ci permettono di fare nulla!

Seguono quelli pieni di angoscia, in cui le preoccupazioni diventano ossessioni, da non dormirci la notte. E anche qui, il clima generale non aiuta…

E poi, i periodi di malattia: se ti becca una di quelle toste, non ne vieni più fuori.
Ti chiedi come sia potuto succedere, quindi ti disperi, e infine ti metti il cuore in pace, perché non c’è alternativa al subirla ed accettarla.
Ti senti a pezzi, vorresti un po’ di ossigeno sano, ma niente da fare, è così e basta. Chiusa in casa e sofferente!
Resta solo da chiedersi come sfruttare al meglio la condizione…

Possiamo aggiungere il tempo dedicato al lavoro, quando non è gratificante, o ti senti ingiustamente calpestato.

Preferisco non fare un computo dei pezzi di vita buttati, senza poter reagire o
intervenire.

Spero almeno di essere risarcita, prima o poi.

Foto di Henri Cartier-Bresson

Pubblicato inGenerale

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