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I Silenzi di Medea

Silenzi di Medea …di Marina Neri e dipinti di Carmen Schembri Volpe

– Ho deciso di amarmi- Furono queste parole pronunciate in un pomeriggio piovoso da una donna al mio studio che cambiarono la sua e la mia vita.

Lei non seppe mai quanto riuscì a modificare il corso degli eventi suoi e miei con quella semplice frase. Che per lei significava Vita, per me Ri-nascita.

Sette anni ha atteso la parola “Fine” su un calvario giudiziario. Ed essa è giunta. Il regalo del 2022 che la Cassazione ha suggellato per sempre. Viva. Libera. Con Giustizia resa.

Ed io avevo una promessa da onorare, fattale nel mezzo del cammin di un viatico difficile, amaro, una risalita dai gironi dell’inferno. Un libro che parlasse di lei. Del coraggio di una donna che un giorno, dopo anni di violenze, angherie, soprusi, decise ” semplicemente” di amarsi. E quel Coraggio divenne sprone della mia forza, divenne monito per le mie debolezze, cardine su cui poggiare la leva della mia consapevolezza.

Mille Donne , sfaccettate come le facce di un diamante, dentro le sfumature di una umanità che non ha sesso, non ha genere, identica nella sofferenza, desiderosa, tutta, di trovare un appiglio per scardinare il bozzolo delle paure, dei retaggi, delle convenzioni.

Era venuta a me spaventata, mortificata nel corpo e nell’anima, menomata per le percosse subite, desiderosa di conforto ancor prima che di aiuto.

L’ho ritrovata, forte, sicura, una donna nuova e consapevole, lontana da tutto ma non immemore di quel passato che ha calunniato il suo vivere.

Ebbe il manoscritto mesi fa. Lo lesse. Non è la sua biografia, né la storia di un iter giudiziale. Le avevo detto che non avrei speculato esponendo al vouierismo del mondo la sua storia. Ma dentro ogni pagina lei si è ritrovata. E anche io.

Un libro di poesia, anzi di poesie di ri-nascita in cui il desiderio, la forza ed il riscatto non sono peculiarità di genere, ma sono estrapolati dalla vita di una donna attraverso lo sguardo e l’ abbraccio di un’ altra donna. Si può. Si deve. È il messaggio.

Un messaggio reso plasticamente dai dipinti di Carmen Schembri Volpe. Un incontro, un incastro di destini talmente arzigogolato che solo la fantasia di un demiurgo poteva progettare.

– Ho dipinto alcune tue poesie, mi hanno ispirata- E mi ritrovai a casa sua in una galleria che mi parlava con la voce dei miei versi ma si offriva nitida attraverso immagini bellissime.

Miracolosamente apparivano alla vista le emozioni che avevo voluto esprimere con le parole. Le pennellate di Carmen erano le sferzate del cuore. Che strana alchimia si era generata!

Improvvisa l’idea. Quei dipinti dovevano divenire la veste delle mie poesie.

Da persona sensibile quale è Carmen colse il senso della creazione, ne accettò l’attesa e divenne fattiva realizzatrice di quest’opera.

Ma, guardandoci negli occhi, capimmo che occorreva dare al libro un fine che sublimasse la sofferenza e il viatico di riscatto che lo avevano motivato.

E #BrunaMangiola, con l’#HelpCenter “La Casa di Lena”, erano la realtà in cui fare vivere la nostra ” creatura”, per darle il senso che volevamo avesse.

La cura verso gli ultimi della società, quelli che, fantasmi per le istituzioni, non hanno voce e si aggirano dentro la disperazione dei giorni senza il sole della solidarietà.

Clochard, emarginati, donne abusate vittime di ogni tratta, affamati di amore e di quella fame che il solo cibo non placa.

Ecco, finalmente, scrittura e pittura potevano mettersi al servizio di uno scopo concreto: “aiutare chi si prodiga ad aiutare”.

– Sono una donna di strada- mi disse Bruna quando ci conoscemmo personalmente. E in quella strada io e Carmen vogliamo condurre il nostro libro, convogliando parte del ricavato verso “l’Help Center” La Casa di Lena”, affinché la Ri- Nascita non sia solo verbale.

Un grazie a tutti voi che sono certa dimostrerete la sensibilità che vi connota da sempre.

Un grazie speciale alla casa editrice #Apodiafazzi,nella persona del suo presidente, il dott Carmelo Giuseppe Nucera strenua cultrice ed indefessa sostenitrice della tutela della lingua greca di Calabria.

Un grazie pronunciato col cuore a Valeria Maria Rugiadadelbosco Genua , curatrice del testo nel quale ha immesso tutta la passione, la perizia e le capacità professionali che la caratterizzano.

Un grazie immenso al cantautore #MarioTaverriti che mi ha fatto un regalo sublime facendo scaturire dai miei versi, nati nella mia mente con un motivo musicale, una meravigliosa canzone dal titolo ” Medea” nella cui interpretazione egli è magistrale.

Grazie alla Donna che ha ispirato questo libro. Lei sa che sebbene il suo volto non avrà mai la ribalta, il suo cuore è fra quelle pagine, fra quei dipinti e su quella Strada in cui aiuteremo anche gli altri.

Immagine di copertina ” Libertà” di Carmen Schembri Volpe.

#isilenzidimedea
#libri
#donna

Pubblicato inDonne

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