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I volti dell’amore

Sapevo che stava morendo e io non ero lì.

Ero scappata via, ero andata in montagna, avevo fatto chilometri per trascorrere qualche giorno di riposo, per dare una tregua a quei ritmi frenetici della città che erano stati una morsa soffocante nelle ultime settimane.

Ma forse ero scappata per non dirgli addio.

Tanti ce ne eravamo detti, quelli di chi va e chi viene, in giro nella propria vita, non erano mai definitivi mentre sapevo che quello lo sarebbe stato; inconsciamente, non volevo che andasse via.

Ci sono accadimenti che ti toccano anche se non toccano te, non puoi fare a meno di pensare che le vite di tutti sono legate da un unico, sottile filo invisibile ed indivisibile e io lo sentivo tale, nella forza e nello sfinimento.

Tutta la fatica dei sentieri attraversati a passo lesto per non sentire il peso dei ricordi che tornavano a ogni passo, a ogni refolo di vento, a ogni sprazzo di cielo, a ogni piccola manifestazione di vita nel bosco.

Il telefono sempre a portata di mano, senza mai perdere la speranza di quel messaggio, di quella notizia, fausta mentre sapevo benissimo che sarebbe accaduto esattamente il contrario, volevo illudermi come da bambina.

Volevo ingannare la mia paura e aggirarla con un atto di codardia che avrei pagato nel buio delle notti in agguato, prepotentemente scese nel cuore.

Volevo mettere distanza tra me e la morte, tenerla lontana, illudermi che non esistesse.

Tutto pur di arrivare dopo, quando è troppo tardi, quando la festa è finita e ti resta solo il rimorso: avrei preferito mille volte quel prezzo al dolore di quegli occhi che, sorridenti e rassegnati, mi stavano dicendo addio.

E pensavo che anche questo era amore, evitare la separazione fisica, tenere intatti i ricordi del tempo trascorso al riparo dal bieco destino.

Ma il cuore batte, è un muscolo arrogante, non accetta comando che non  da se stesso e nulla può la ragione, messa da parte dai battiti sempre più forti, sempre più prepotenti.

Ho dato ascolto ai battiti, senza compromesso alcuno.

l’immagine è di Margarita Sikorskaia

Published inAmore

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