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Il mio mare

C’è una finestra di tempo rarefatto
Tra quel nostro amore e la vita attuale.
Gli anni hanno scandito il nostro insieme,
Le stagioni l’hanno plasmato.
Si sono avvicendati, infiniti progetti,
Si sono consumati giorni favolosi.
Ora brilla la vita assaporata,
Miele di tempo, festa di colori.
Carrellata di attimi vivaci, note vibranti,
Musica di più voci e di tanti strumenti.
Album di ricordi, autografi sbiaditi,
Facce e sorrisi che restano immobili.
Quella finestra aspetta primavera,
Vuole bearsi ancora di fiori e brezze fresche,
Desidera aprirsi a nuovi amori,
Sogna cieli già visti e mai scordati.
Sarà il mare che mi accoglierà.
Lo assaggerò a piedi nudi e con le mani a conca,
Mi laverò il viso, ( gesto istintivo)
E piano, piano, scivolerò nel blu.
Abbraccerò il mio mare come se fosse figlio,
A lui racconterò i miei segreti.
So che mi sa ascoltare, che mantiene i segreti,
Li fa viaggiare come barchette di carta sulle onde lievi,
Li trasporta lontano e li trasforma in nuvole bianche
E tanti, colorati, arcobaleni.

Pubblicato inPoesia

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