Salta al contenuto

Il mio mondo libero

In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu

Da Il mio canto libero di Lucio Battisti

Sono nata libera e così mi sono sempre sentita, sin da bambina.
Il concetto di libertà non è facile da definire.
Si può farlo per sottrazione: non è libero chi è schiavo, sfruttato, chi non può fare una vita dignitosa per condizioni svantaggiate, chi è emarginato o perseguitato per le proprie idee e convinzioni, chi non può esprimersi.
La fonte della nostra libertà è l’autodeterminazione, il riconoscimento della nostra individualità, che solo successivamente può far parte di una collettività.
La comunità è un insieme di persone ben riconoscibili, distinte, che collaborano, ma non si mescolano per plasmarsi ed amalgamarsi.
Mi è stato ben chiaro, da sempre, questo principio, e in me lo hanno coltivato maestri e insegnanti.
In classe, l’apporto di ciascuno era fondamentale e benefico, ma non c’era qualcuno di uguale all’altro.
Nella mia numerosa famiglia, poi, sebbene condividere beni, spazi ed emozioni non potesse essere evitato, nessuno ha mai imposto nulla a nessuno.
Mia madre, ad esempio, era una donna il cui pensiero, letteralmente, volava.
Cultura classica e cristiana ma laica le permettevano un orizzonte di valutazione vario e privo di pregiudizio.
L’ho guardata sempre con ammirazione per questa sua capacità di non farsi schiacciare dalle passioni, a volte anche becere, che provenivano dalla vita e dalle persone.
Trovava il modo di giustificare una mancanza, un’offesa nei suoi confronti, senza mai perdere la consapevolezza della propria singolarità.
Lei era se stessa, provava sempre compassione per gli altri, li aiutava in ogni modo, ma non si lasciava scalfire.
A testa alta, mandava giù i bocconi amari, e tendeva ancora una volta la mano.
Nell’ultima parte della sua esistenza, trovava nella scrittura quotidiana di pensieri e appunti, nella lettura, anche di difficili opere, l’humus per sorridere sempre, anche nel dolore.

Questo è il mio esempio di libertà intellettuale, irrinunciabile.
Vorrei saperlo frequentare con disinvoltura, come faceva lei, saperlo trasmettere agli altri intorno a me.

Vorrei vivere in un mondo libero.

Foto di Henry Cartier-Bresson

Pubblicato inGenerale

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *