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Il (mio) tempo

 

Sento un bisogno estremo di agguantare il mio tempo, quello che mi è stato messo a disposizione.

Lo voglio vivere tutto, respirarlo con la consapevolezza di chi sa cosa rappresenta e quanto vale.

Recentemente ho preso l’abitudine di alzarmi presto per assaporare momenti di silenzio e di solitudine.

La casa mi avvolge come un guscio, il caffè bollente mi riconcilia col giorno che nasce, i pensieri mi seguono come fossero immagini su uno schermo mentale.

Sola, in compagnia di me stessa mi ritaglio gesti e azioni che mi appartengono. Sfioro le piante, cerco pagine che ho letto tempo fa e che mi hanno dato emozioni, guardo foto che mi riportano a un tempo che è volato via.

Mentre il giorno si dilata, io mi illudo di fermare attimi in corsa, cerco di riempirli di cose amate, di sensazioni piacevoli, di vita condensata in piacevoli momenti scelti con cura.

Il Mio tempo è qualitativamente ottimo, si sgrana in piacevoli incombenze, lo organizzo come se fosse uno spartito musicale dove le note hanno un suono e un’armonia. So che non devo sciuparne un solo secondo, per questo lo voglio vivere eliminando scorie e tutto quello che lo potrebbe inquinare.

Bisogna averne vissuto parecchio per poterne apprezzare il suo valore, la preziosità di quanto ne rimane e vivere ogni respiro come se fosse vitale.

Diamo importanza al nostro tempo, riempiamolo di noi e di tutto quello che siamo.

 

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