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Il Natale sospeso

CONCORSO LETTERARIO QUESTO NATALE 2020

Regolamento. Al termine della lettura della storia, puoi lasciare il tuo giudizio. Vince la storia che riceve più Like. Il concorso termina il giorno di Natale. Il vincitore sarà proclamato il 26 e riceverà in dono tre libri degli autori del Blog

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Aspettava. Seduto davanti al camino acceso, rapito dal fuoco scoppiettante, aspettava.
I ricordi tornavano, stranamente, ad una delle tante visite a Napoli . Alla confusione organizzata di Spaccanapoli, al frastuono del traffico, all’eleganza dei clienti di Marinella….

Solo a Napoli trovi davvero gli uomini eleganti…Da sempre vestiti, camicie e scarpe lui se li faceva fare a Napoli dopo l’apertura del varco vero da parte di un napoletano doc riconosciuto e conosciuto come il suo vecchio e caro amico Oberdan….Dopo quell’altra indispensabile viatico oramai era considerato sei loro….ricordava l’ombrellaio più famoso del mondo: Mario Talarico di via Toledo che proprio per lui fece un ombrello-bastone con anima di olivo e manico in corniolo con una seta bellissima e purissima per telo…lo conservava gelosissimamente …solo due volte gli fece sentire la pioggia …era magico …bastavano due colpi di apertura per scuoterlo ed era totalmente asciutto.

Era lì, nell’armadio dei vestiti “buoni”, quelli cuciti dal suo sarto napoletano , quello che gli faceva le camicie con la “pettola” – una sorta di camicia body con due bottoni sotto il cavallo per essere tenuta sempre in tiro, e vicino alla sua collezione di cravatte tutte fatte a mano da Marinella o di Ulturale : le cravatte su misura le aveva scoperte a Napoli….come le scarpe che su faceva fare in un laboratorio improbabile che solo i napoletani veraci conoscono ma stratosferiche ……lista di attesa semestrale almeno.. e pensava all’amore ed alla tenerezza del caffè sospeso…..

Ecco, adesso, desiderava come non mai un Natale sospeso…per regalo di Natale voleva il Natale.

Quello che sa di fritti, di tavole piene, con gli affetti più cari…con la gioia dei più piccoli mentre scartano i doni di Babbo Natale…e cogliere nei loro sguardi la felicità vera.

Quella felicità che rincorriamo sempre e che invece c’è.
L’abbiamo dietro e dentro di noi, ma che gli occhiali della “società ammodernata” non ci fanno più vedere….
Ed il fuoco gli rispose con tre scoppiettanti baci.

nell’immagine lo storico negozio di Marinella a Napoli

Pubblicato inGenerale

2 Commenti

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Napoli è la capitale italiana della moda maschile, quella tagliata a mano, raffinata e personalizzata. La moda di keaton (Ciro Paone) e di Cesare Attolini, uscito dalla nicchia degli intenditori per aver firmato gli abiti di Gep Gambardella, e di un’altra decina di Maestri del Taglio che si annidano in Via Toledo. Leggere queste note da intenditore mi ha aperto la via dei ricordi di anni bellissimi nei quali la “classe” la distinguevi per come – come dicono i capresi – “sapevi camminare”. Non fosse che per questo, ma nella tua scrittura c’è anche molto altro, la tua storia mi appare straordinaria. Bravo Carlo!

  2. Vero, Napoli con le sue botteghe, le cravatte di Marinella e Cappelli, la moda di Attolini, Kiton, Borrelli e Monetti, le scarpe di Talarico e le camicie di Barba. Grazie Carlo mi ha fatto tornare a casa …
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