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Il pacco di Natale

CONCORSO LETTERARIO QUESTO NATALE 2020

Regolamento. Al termine della lettura della storia, puoi lasciare il tuo giudizio. Vince la storia che riceve più Like. Il concorso termina il giorno di Natale. Il vincitore sarà proclamato il 26 e riceverà in dono tre libri degli autori del Blog

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Mancavano pochi giorni al Natale.
C’era il freddo di dicembre alla fermata della 73, ero in piedi ad aspettare nel gelo delle 7,30.
A quell’ora San Babila aveva già i suoi marciapiedi pieni di persone che si affrettavano e le auto ferme ai semafori.

Quel giorno cominciavo alle 8 e avrei avuto il pomeriggio tutto per me .

Al rientro mi fermai in Duomo, il centro della piazza, meta degli appuntamenti che tante volte per la vastità del luogo, fanno ritardare gli incontri. La mia passeggiata proseguiva avendo molto da guardare e osservare la speciale umanità che brulicava in quelle vie. Avevo scoperto che al Duomo non era conveniente fare acquisti, che invece erano meta preferita di stranieri e turisti danarosi. E siccome ero lì solo per passeggiare, presto tornai a casa poco distante.

Al mio rientro trovai la proprietaria che mi consegnò un grosso pacco avvolto in carta marrone e con i mio nome stampato. Salendo le scale mi accorsi che era pesante e non poco, alla fine lo spinsi tra le ante della porta ed entrai in cucina. Era un pacco mandato dai miei, una sorpresa. Tagliai il cartone e cominciai a scoprirne il contenuto.

Ogni confezione che trovavo era un sussulto, tutto mi ricordava i miei affetti lontani. Era come tuffarmi nella giostra dell’infanzia e abbracciare tutta la dolcezza di quegli anni.Mamma aveva messo anche delle foto e a quel punto le lacrime scesero copiose.

Il pacco di Natale: un surrogato d’amore compresso in una scatola e legato dalle corde del cuore.

 

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. ernesto ernesto

    Uno scampolo di ricordi che scalda il cuore. La malinconia lascia il posto al rumore della carta del pacco che si rompe, alle foto tra le mani. Brava, bello.

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