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Il postino suona una volta soltanto

Isola delle Eolie, 1952. Nella placida isola di Salina, Mario Ruoppolo , pescatore figlio di pescatori, non ama il suo lavoro. Un giorno viene annunciato che il famoso poeta Pablo Neruda, esiliato dal suo paese a causa delle sue idee comuniste, troverà rifugio politico nell’isola in cui vive Mario. Il capotelegrafista locale necessita di un postino incaricato di consegnare la corrispondenza al poeta. Mario si offre e viene assunto e così inizia la sua attività di postino speciale.

Neruda si mostra inizialmente schivo poi, man mano, il ghiaccio si rompe e tra i due nascerà un profondo rapporto di amicizia, che porterà il postino ad amare la poesia, come anche ad avvicinarsi al comunismo.

Quando il poeta lascerà l’isola, per seguire il suo ideale politico in patria, una volta ritornato scoprirà che il caro postino gli ha lasciato, attraverso un gesto semplice, un suo toccante ricordo e Neruda saprà capire quanto apprezzare.

Massimo Troisi e Philipe Noiret furono i due magnifici attori protagonisti de Il Postino, film diretto da Michael Radford, presentato per la prima volta al Festival del Cinema di Venezia il 1 settembre del 1994. La sua uscita arrivò a circa tre mesi dalla scomparsa di Troisi.

Per uno dei suoi strani giochi, il destino ha voluto che il malinconico finale del protagonista coincidesse con quello dell’attore lasciando in tutti noi un vuoto profondo. E così, dunque, il caro Massimo Troisi con la sua essenza di persona semplice e sensibile ci ha dato il suo ultimo saluto regalandoci il suo conclusivo gesto d’affetto: questo film che rimane il suo capolavoro-testamento.

Ad esso lavorò spendendo tutte le sue energie: provato fortemente da problemi cardiaci fu addirittura costretto a utilizzare una controfigura per le riprese più faticose, trovando in Gerardo Ferrara un bravo attore, incredibilmente somigliante nella fisionomia.

Il film venne girato quasi totalmente sull’isola di Procida. La sceneggiatura del film a cui collaborò anche il compianto Troisi, fu ispirata dal romanzo Il Postino di Neruda di Antonio Skàrmeta.

Il talento di Troisi si affermò anche oltreoceano, favorendo un record d’incassi quantificato tra i maggiori della storia del cinema italiano, a livello mondiale: merito anche di un doppiatore d’eccezione quale il grande Robert de Niro.

Al suo esordio nelle sale cinematografiche, conquistò pubblico e critica negli USA, ottenendo cinque nomination agli Oscar e ricevendo una statuetta per la splendida colonna sonora firmata da Luis Bakalov, Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco e Paolo Margheri: l’ espressione in musica del rapporto che esiste tra l’animo umano e il cinema, una metafora e un palcoscenico in cui si porta in scena la vita stessa.

nella foto di copertina tratta da Il postino: Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994) e Philippe Noiret (Lilla, 1º ottobre 1930 – Parigi, 23 novembre 2006)

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