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Il posto dell’amore

Ogni volta che andavano via, lui si fermava a scrivere qualcosa sulla porta arrugginita.
Lasciava una parola o un disegno, un segno del loro passaggio. Lei lo seguiva in quel luogo che faceva un po’ paura, tra l’erba alta, i vetri rotti, i rifiuti e tutto quello che la gente lasciava. Quello era il posto dell’amore, il luogo dove cadevano i timori, cadevano le paure di esser soli, di provare sensazioni .Quella stanza respirava con i respiri degli amanti, ascoltava le loro sommesse parole, vedeva i loro corpi nudi librarsi negli amplessi, sentiva gli odori dei loro umori, li accompagnava nel sonno nell’oscurità. Loro erano carne viva, muscoli e pelle, cuori accelerati che battevano e facevano vibrare quelle misere macerie, quei brandelli di vite passate. Quel luogo fatto di nulla, custodiva il segreto di quelle fughe, i baci rubati contro quei muri cadenti , piangevano i loro occhi per amori senza un domani, ancora un abbraccio e poi lasciarsi andare via, quegli addii fugaci affrontando la notte nel ritorno.

Pubblicato inAmore

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