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Il secco

 

SINOSSI
A seguito della crisi che aveva coinvolto il mondo dello spettacolo, quando il cinema Paris si era trasformato in una grande Libreria, il Secco era riuscito a farsi assumere come Commesso.
Questo non gli impediva di continuare con il suo vecchio vizio: “ripulire” qualche ricco appartamento della zona.

Era una piacevole serata estiva. In giro non circolava anima viva, la città era praticamente deserta.
Era il momento ideale per farlo!
Si arrampicò facilmente per mezzo del tubo della grondaia.
Ci mise un attimo a entrare dal piccolo finestrino del bagno; il suo fisico esile e la sua agilità rendevano onore al soprannome con cui ormai tutti lo chiamavano.
Prese la grossa corda che aveva portato con sé, la fece girare intorno al water, legò tra loro le due estremità e le gettò fuori dal finestrino (una tecnica imparata da un suo conoscente rom): questo modo gli avrebbe permesso di scendere più agevolmente con la refurtiva e una volta giù di recuperare la corda rimuovendo le tracce della sua intrusione nell’appartamento.
Dentro era quasi buio!
Quel sottile filo di luce dei lampioni esterni che penetrava dalle finestre chiuse male gli permise di ambientarsi in pochi secondi.
Non ricordava quale fosse la camera dove la vecchia teneva i suoi gioielli, ma dopo qualche tentativo la trovò, tirò fuori dalla camicia il sacco, lo aprì e cominciò a riempirlo con tutto quello che riteneva avesse qualche valore.
All’improvviso sentì aprirsi la porta d’ingresso!
Secondo i suoi calcoli nessuno sarebbe dovuto rientrare in quella casa per diversi giorni. Non aveva modo di uscire senza essere visto da chi stava entrando.
Restò nascosto dietro la porta della camera in attesa di decidere cosa fare.
Dai primi movimenti lenti e per il tempo che ci mise a richiudere la porta d’ingresso, capì che doveva essere la vecchia.
La sentì dirigersi verso un’altra stanza, forse la cucina.
Decise di approfittarne per uscire, prese il sacco e cercando di toccare più lievemente possibile il pavimento si diresse verso la porta d’ingresso, l’unica via di fuga percorribile senza essere visto. Fece scorrere il vecchio catenaccio cercando di non fare rumore, mentre provava a rimuovere la catenella, l’ultimo ostacolo per l’apertura della porta, si accese la luce!
La catenella si era incastrata, provò a forzarla ma non si muoveva.
Sentì un urlo poi una mano sopra la spalla e un sussurro:
– Ma…ma…tu?
Il Secco aveva sempre detestato essere toccato!
In quel momento non capì più nulla, usò il sacco per colpire la vecchia che cadde pesantemente a terra.
Preso dal panico, non pensò di andarsene dal bagno calandosi dalla corda che aveva predisposto per la fuga, continuò a strattonare la catenella che finalmente, dopo diverse bestemmie, uscì dal binario e gli permise di aprire la porta e di uscire.
Scese velocemente le scale, la guardiola della portineria era chiusa, si affacciò dal portone: non c’era nessuno, la strada era deserta.
Si allontanò a passo svelto fino a quando si sentì finalmente lontano.
La vecchia l’aveva riconosciuto! Era sicuro! Come mai era rientrata se doveva stare fuori fino a fine mese? Era fregato. Era preoccupato più della vendetta del suo amico Nando, il figlio della vecchia, che della Polizia.
Adesso capirai perché non sono partito con te per la Polonia?
Pensò sorridendo amaramente.
Doveva sparire, ma dove poteva andare? Aveva pochi giorni per capire come risolvere la questione prima che Nando rientrasse dalla vacanza.
Tornò a casa, cercò di dormire ma non ci riuscì.
La mattina dopo decise di andare al lavoro come se nulla fosse successo.
Nel pomeriggio, mentre stava sistemando alcuni libri sugli scaffali, si fermò nel sentire due persone parlottare vicino alla cassa.
– L’hanno uccisa!
– E’ morta!
– Che delinquenti!
– Dicono che sono stati gli zingari, quelli che stanno vicino al campetto.
– E’ sicuro…nell’appartamento hanno trovato il sistema che usano loro per intrufolarsi nelle case.
Quelle parole, tragiche per chiunque, per il Secco suonarono come melodia!
Senza alcun rimorso riprese a sistemare i libri della sezione GIALLI & NOIR, dove si trovava in quel momento.

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