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IN PRINCIPIO CI FU L’INNAMORAMENTO…

Indagai ,si chiamava Enza. Aveva i capelli corti e la frangetta le copriva metà della fronte,gli occhi grandi,profondi e di un colore che mi appariva scuro.Il portamento era di una quindicenne sicura di se e della sua immensa bellezza.Mai avevo notato tanta perfezione ed un così scostante atteggiamento di presunta superiorità. Fu il mio primo timido innamoramento,ne fui certo la sera dello stesso giorno quando l’asta del mercurio segnalò una febbre da cavallo ed ebbi per tutta la notte lo scioglimento totale del mio macilente fisico. Abitava se non ricordo male all’angolo della piazzetta Diaz a Bellavista, ci passavo una quindicina di volte al giorno senza mai guardare verso la finestra messa ad altezza d’uomo,con apparente trascurabile disinvoltura. A volte portavo con me un giornale in bella vista che mi doveva dare un tono di adulto scolarizzato ed emancipato e naturalmente come allora si usava avevo lungamente e ripetutamente pettinato la chiome dopo abbondante brillantina Linetti di mio fratello più grande.Persi subito la voce e parte della vista ,a tavola non toccavo cibo e mia madre tirò fuori l’olio di fegato di merluzzo come rimedio sperimentato e ritenuto di sicura e pronta efficacia,mentre mio padre con ostentata indifferenza si immerse nella lettura dell’Unità. Se questo era amore,come sosteneva il mio amico Michele doveva essere qualcosa di molto simile al morbillo in quanto avvertivo per tutto il corpo come delle bruciature,dei brividi di freddo improvviso e la voglia di restarmene da solo al buio.Lei la Enza non era ancora al corrente del mio stato di salute ed io già soffrivo le pene dell’inferno,è proprio vero lo avevo letto sul Vittorioso “l’amore è qualcosa simile al dolore”.Dovetti poi scoprire negli anni che seguirono che il morbillo si può prendere a qualsiasi età e che in età adulta (o senile) può essere perfino pericoloso.L’amore contrariamente al morbillo non è contagioso e guarda caso non vi è nessuna terapia sanitaria per curarla.

Published inAmore

4 Comments

  1. Marian Marian

    la leggerezza del racconto mi riporta al periodo dell’innammoramento di Salvatore, certamente il suo fu amore come quelli della nostra età, eravamo timidi timorosi ma con la voglia di scoprire e farci scoprire. bravo Salvatore , hai reso l’idea del tuo morbillo, un morbillo che chi più o chi meno abbiamo avuto tutti. Viva L’amore

  2. Franca Franca

    Un inizio di racconto interessante e di facile lettura che prelude a fatti e scene accattivanti a cui la “lettrice”attende di conoscere con ansia e curiosità …

  3. Anastasia Anastasia

    L’ amore mi ha sempre provocato un turbinio di farfalle svolazzanti nello stomaco,a 12 come ai miei attuali 51 anni:)
    Caro Salvatore,hai messo a nudo una grande emozione,chapeau😉!!!…,Però aspettiamo il proseguo…:)

  4. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Verso i sedici anni mi innamorai “perdutamente” di una ragazza di quattordici anni dal nome magico e promettente: Berenice. Fra molti bassi e qualche sporadico alto il mio innamoramento continuò per due anni e più. Finchè una sera vidi che baciava un altro (mio amico) e tornai a casa con la febbre a 40….

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