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In viaggio coi pensieri

Il rumore era unisono, quasi lo stesso, dell’auto e della mente. L’una andava avanti macinando chilometri di asfalto l’altra invece andava indietro ripercorrendo istanti, attimi, giorni, mesi, anni. Il piede sull’acceleratore era indeciso. A volte premeva per facilitare un sorpasso poi tornava alla pressione regolare per mantenere una velocità costante. La mente invece viaggiava con il turbo inserito. Fotogrammi di immagini scorrevano veloci accompagnate da echi di parole che si mescolavano al suono di canzoni provenienti dalla memoria del cellulare. Un pot pourri di sensazioni si mescolavano nell’animo misto al profumo di valli, monti e mare del paesaggio che guardava.
Che bella giornata eppure qualche nuvola nel cuore, come di consueto, offuscava il sorriso. Sarebbe voluto essere altrove, guardare il mare dentro agli occhi, annusare il profumo della vita dalla pelle e respirarla bocca a bocca.
Ogni cellula sarebbe rinata.

Si fermò a guardare il mare ed ebbe paura a confidargli il suo pensiero.
Sentiva in cuor suo che non gli avrebbe risposto stavolta. Troppe volte lo aveva accusato di avergli dato cattivi consigli, Di avergli suggerito strade impercorribili e scoscese mostrandogliele invece pianeggianti o in leggera salita, faticose magari in qualche tratto ma non impossibili.
Sentiva come se il mare attraverso il vento e il leggero rumore delle onde gli dicesse: stavolta cavatela da solo. Vai al cuore del problema ed affrontalo anche, a muso duro se è il caso, ma non chiedere a me cosa fare.
Allora decise di prendere un caffè al volo e dopo aver acceso l’immancabile sigaretta riprese il suo cammino. Mise i pensieri in un angolo accanto al sedile, spense il motore dei ricordi ingrano’ la marcia e riparti più veloce stavolta.
Aveva fretta di arrivare

Da: racconti di strada
Foto scattata in viaggio

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