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Ingegnere

E poi ci sono persone che sono incastonate in tutti gli angoli della tua mente. Non le incontri da anni, ma sai che laggiù ci sono. Come Gigetto. È facile descrivere una persona che quando sei nata già faceva parte della tua vita. Gigetto era un ragazzo ed io ero piccola. È andato militare, i miei a tavola parlavano di lui, mandato in Friuli, era inverno, chissà il freddo che fa. Gigetto mandava le foto, lui vicino al suo letto con il cubo, con tra le braccia un fucile in tuta mimetica. Era già un ingegnere, gli fecero progettare un ponte. È un giorno tornò con la sua bella medaglia e qualche giorno di ferie. Finita la naja cominciò a progettare case e ville. Era un bravo ingegnere, serio e stimato, aveva la sua squadretta di muratori , tranquilli e lavoratori. Gigetto era un asso in matematica, mi guardava con occhi ridenti e pietosi quando papà mi mandava a casa sua a far ripetizioni. Per me la matematica è stata sempre un gran mistero e le ripetizioni da Gigetto finivano sempre con la sua frase fatidica: Ma tu tieni sempre voglia i’ pazzia’!!!
Le ripetizioni gliele chiese un giorno una signora vicina di casa per la figlia studentessa del liceo classico. Gigetto acconsenti e dopo qualche giorno si presentò la nuova allieva. Lei era una bella ragazza mora , alta un sorriso aperto, simpatica. Diremmo ora solare. Gigetto il classico ragazzone timido, più grande di lei di dieci anni si trovò vicino una tale forza della natura. Abbiamo sempre pensato che il primo passo lo fece lei tra un equazione e l’altra e Gigetto capitolò rapidamente nella penombra del suo studio. Ma la favola bella tra i due cominciò ad essere offuscata quando lei, fresca di studi fu chiamata ad insegnare materie letterarie negli istituti superiori. E galeotta fu per loro l’ora di italiano quando in sala docenti ebbe a conversare con un professore. Presto i due prof. furono presi da reciproco amore e la vicenda corse di bocca in bocca, non si pote’ arginare cotanto scandalo. S’immagino’ che i due impazziti organizzassero una fuga in grande stile. Ma il buon Gigetto, alla fine si riprese la moglie, mettendo a tacere le malelingue. Ho rivisto Gigetto qualche anno fa, vive solo non ha perso il suo aplomb e l’ingegneria rimane il suo amato mestiere.E lei? Lei è la moglie di un professore, coltiva sempre le sue passioni.

Pubblicato inAmore

2 Commenti

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Mi piace l’irrompere della storia, che scardina la struttura da “compitino” ben fatto e che chiama subito il lettore a capire, a seguire, a incuriosirsi. Stai evolvendo nello stile, molto bene Carla, molto bene

  2. Carla Bisogno Carla Bisogno

    Ciao Pier,sempre grata!

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