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Io, Van Gogh e la quarantena

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Erano campi sterminati di girasole. Verde intenso. Giallo immenso. E la gratitudine al Sole.

La prima volta che mi immersi in un campo di girasole mi sentii come una formica vicino alla scarpa di un umano. Indifesa. Pronta in qualsiasi momento ad essere schiacciata.

Li avevo tante volte visti passandovi con la macchina. Strade interpoderali in mezzo alla Pianura Padana. Che non era il mio mondo.

Un mare ondeggiante al vento giallo e verde. Splendenti nel sole. Punti di colore in mezzo alla fitta nebbia. Gialli , il colore dell’euforia, della gioia.

E mi sentivo un Van Gogh a riprodurli nella mia mente grazie allo sguardo.

Poi , un giorno, mi consentirono di lasciare la macchina e di entrare in quel fitto intrico vegetale. Alice nel paese delle Meraviglie. Ricoperta dai fiori.

Anzi Van Gogh dentro uno dei suoi quadri pieni di girasoli. Quella vita a risaltare sempre e comunque su sfondi bluastri, violacei a ricordare le inquietudini, forse anche la morte.

Ricordo che provai una sorta di sindrome di Stendhal naturalistica. Piansi per l’emozione di sentirmi stelo , di essere al pari di quei giganti giovinetti che sovrastavano me e la mia umanita’, la mia fragilita’ al cospetto delle incertezze.

Una gran pace pervadeva l’anima osservando quei colori. Una tregua io la chiamavo. Io che portavo dentro le inquietidini dei miei paesaggi difformi, gli umori di un mare che risentiva degli stati d’animo di Dio o forse miei in quel delirio osmotico che spesso mi assale.

E oggi… Oggi ? Pioviggina. Il cielo in Calabria e’ grigio. L’animo chiuso in casa e’ grigio. Il bollettino dei contagiati, dei morti e’ grigio.

Pronunciato persino con voce atona. Numeri. Un bingo strano, in cui la palla gira, confonde numeri, mescola e poi tre uscite: contagi, guarigioni, morti.

E ascolti pensando ai girasoli. E indossi la mascherina pensando ai girasoli. E metti i guanti pensando ai girasoli. E ti affacci a una finestra e respiri il tuo respiro dentro una mascherina pensando ai girasoli.

E sai, finalmente sai, come si sentiva Van Gogh! E dipingi dentro di te il tuo stelo verde, la tua corolla gialla…mentre offri il tuo viso al Sole. Anche se oggi piove. Perche’ l’uomo e’ un girasole…ritrovera’ un giorno la sua Luce

nell’immagine:  I Girasoli” di Van Gogh, nella mostra di Verona “Van Gogh Alive”

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