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Itaca

Mio caro Lucio ti scrivo, così mi distraggo un po
Eccomi a scrivere di te, caro Lucio,
conservo sempre quella vecchia cassetta e, l’altrettanto vecchio stereo per risentirla. “Itaca” è la mia canzone, sembra scritta per me.
Sai Lucio, io non mi emoziono facilmente ma, ascoltandola, provo sempre lo stesso brivido di quando l’ascoltai la prima volta.
Ero appena arrivata in una città nuova lasciandomi alle spalle affetti saldi e tantissimo amore. Aspettavo il mio primo figlio e quel giorno, quando la piccola radiolina che suonava nella grande e anonima fabbrica lombarda mandò in onda ” Itaca” mi riconobbi in quel testo così bello. Ogni parola mi suonava nella testa, le tue parole avrei voluto fossero mie. A chi pensavi quando l’hai scritta? Nessuno può scrivere parole così belle senza ispirazione!
Da quel giorno divento la mia canzone, una specie di riassunto con la musica, dentro c’è tutto quello che amo; una casa lontana e mai dimenticata, il mare e ogni cosa che risuona nella mia memoria.
Tu, di canzoni belle ne hai scritte tante, ci ha lasciato un patrimonio immenso di capolavori ma, per me “Itaca” è il massimo che tu hai scritto e con queste mie parole voglio ringraziarti per aver accompagnato i giorni belli della mia vita. Quando te ne sei andato ho rimesso la vecchia cassetta, è invecchiata come me, stride un po ma mi è piaciuto ascoltarla così e salutarti cantando assieme, sottovoce.

Capitano, che hai negli occhi
Il tuo nobile destino
Pensi mai al marinaio
A cui manca pane e vino?
Capitano, che hai trovato
Principesse in ogni porto
Pensi mai al rematore
Che sua moglie crede morto?
Itaca, Itaca, Itaca
La mia casa ce l’ho solo là
Itaca, Itaca, Itaca
Ed a casa io voglio tornare
Dal mare, dal mare, dal mare
Capitano, le tue colpe
Pago anch’io coi giorni miei
Mentre il mio più gran peccato
Fa sorridere gli dei
E se muori, è un re che muore
La tua casa avrà un erede
Quando io non torno a casa
Entran dentro fame e sete
Itaca, Itaca, Itaca
La mia casa ce l’ho solo là
Itaca, Itaca, Itaca
Ed a casa io voglio tornare
Dal mare, dal mare, dal mare
Capitano, che risolvi
Con l’astuzia ogni avventura
Ti ricordi di un soldato
Che ogni volta ha più paura?
Ma anche la paura in fondo
Mi dà sempre un gusto strano
Se ci fosse ancora mondo
Sono pronto, dove andiamo?
Itaca, Itaca, Itaca
La mia casa ce l’ho solo là
Itaca, Itaca, Itaca
Ed a casa io voglio tornare
Dal mare, dal mare, dal mare
Itaca, Itaca, Itaca
La mia casa ce l’ho solo là
Itaca, Itaca, Itaca
Ed a casa io voglio tornare

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