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Kale polis

Kale polis
C’è una meta per il vento d’inverno; il rumore del mare. Ikenishi Gonsui
Come se fosse un rumore, ma non lo è
È il mescolarsi di mille lacrime di sale
È il riso del delfino, la sua pelle lucida
È la sera delle mille finestre illuminate
È la campana delle cento chiese che rincorre la canzone del vento, sale nei vicoli, chiude le verdi imposte dei bassi e porta via l’odore delle cucine
È il sagrato e i suoi gradini strofinato dai mille piedi che vanno in processione
È la fiammella di mille candele e santi sopra gli altari con le loro vite legate alle storie della gente di mare
È la sabbia bianca che si sposa con la spuma del mare come morbidi fianchi incessante il suo ritmo di amore eterno
È la solitudine che cammina tra la gente
Nei vicoli si mescola agli sguardi, sente l’afrore, ascolta il dialetto e si riempie l’anima di così tanta meraviglia.

Pubblicato inAmore

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