Salta al contenuto

L’ amore scalda il cuore

PARTECIPA AL CONCORSO

Era un’uggiosa giornata invernale.
Alla seconda ora di lezione, il liceo non si era ancora svegliato.
Chiara osservava assorta il paesaggio che si stagliava fuori dalla finestra della sua classe. Fuori pioveva a dirotto e guardando oltre le sponde del fiume poteva vedere L’ Arno, il fiume della sua città: poteva sentirne il rumore impetuoso, gonfio di acqua scura per via delle continue piogge dei giorni passati… faceva quasi paura ma non erano stati dati segnali di allerta, per fortuna.
Eppure, in quel freddo grigiore, una luce scaldava il cuore della giovane ragazza. Nella sua mente, non c’era posto per la traduzione di latino che il professore continuava a blaterare da una buona mezz’ora, dall’alto della sua inviolabile cattedra: nella sua testa scorrevano senza sosta soltanto le immagini del giorno precedente, di quel bacio tra lei e Lorenzo, il ragazzo del primo banco.
Lui l’aveva riaccompagnata a casa al ritorno da scuola; avevano fatto tutto il tragitto correndo sotto la pioggia sferzante e, arrivati sotto il portone della casa di lei, i vestiti zuppi e il freddo nelle ossa, si erano salutati. «Credo che mi verrà una bronchite -aveva detto Chiara- ho talmente tanto freddo».
Lui, senza dire nulla, l’aveva stretta fra le braccia, guardandola forte negli occhi, a volerle scrutare l’anima. Poi, con ferma dolcezza, le aveva passato una mano fra i capelli lunghi e bagnati e con delicatezza aveva infine posato le sue labbra sulla bocca di lei; si erano scambiati un lungo bacio, un bacio morbido, come una danza felice fra le labbra, le loro giovani labbra.
Senza volerlo, quel dolce ricordo la fece sorridere e avvampando in volto per l’emozione rinnovata, d’istinto si voltò a guardare Lorenzo; anche lui la guardava.
Si scambiarono uno sguardo intenso, di passione: non servivano parole per esprimere il loro amore.
Restarono così, a fissarsi per alcuni istanti che sembrarono interminabili, persi a guardarsi reciprocamente negli occhi, immersi nel loro mondo.
«Bastiani, vuole girarsi e seguire per cortesia?»
Il richiamo dell’insegnante riscosse Lorenzo che si girò, dopo aver dato un’ultima occhiata fugace a Chiara, come per scusarsi di doverla lasciare.
L’insegnante non poteva sapere che in quel momento due cuori battevano all’unisono, i cuori di due giovani innamorati.
Allora Chiara tornò a guardare fuori dalla finestra: un raggio di sole aveva fatto breccia tra le nubi scure di quel giorno freddo e piovoso.
Il suo riflesso puntava dritto a lei, lì sul suo maglioncino rosso, proprio all’altezza del cuore!
Ah! L’amore quante cose può fare … persino scaldare i cuori!
Potremmo mai vivere senza?

 

Pubblicato inAmore

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *