Salta al contenuto

La cagnolina sul vaporetto

La cosa più strana che mi è successa in questi ultimi mesi, ma forse è strana in assoluto, forse è stranissima, riguarda un vaporetto ed una cagnolina.
Mi capita di prendere il vaporetto da dove abito all’isola di fronte almeno almeno quattro volte alla settimana.

E faccio oramai le esse cose: se è in inverno di solito vado sottocoperta con le cuffie e mi faccio ballonzolare dalle onde; qualche volta vado all’aperto a prendere il vento se la giornata è fredda secca e ventosa. Sempre con le cuffie sulle orecchie.

L’altro giorno sto lì a bordo, aspetto la partenza mi guardo intorno e vedo arrivare una signora abbastanza vecchia, poteva essere come mia nonna, tipo 70 o così, che ha al guinzaglio una cagnolina con tante macchie.

La guardo appena, ma poi comincio a seguire la scena.

La signora da il guinzaglio in mano al marinaio, gli dice qualche parola a bassa voce, sorride fa tante carezze alla cagnolina e se ne va via!!

Non ci posso credere: la cagnolina è un passeggero!

Dopo un pò me la vedo salire senza guinzaglio – è da sola – si mette su una panca a tipo due metri da me, a fianco della mia (avete presente quelle panche dei battelli? ecco quella).

Ma non si sdraia, rimane tipo seduta e comincia a guardarsi attorno, gira la testa di qui di lì, poi guarda il fumaiolo, guarda me con il naso a punta.

E’ una cagnolina a pelo corto con larghe macchie caffellatte, un muso aguzzo, le orecchie non grandi ma nemmeno piccole.

Insomma è un passeggero, mancano solo le cuffie.

Per tutto il viaggio – che dura 45 minuti – rimane a guardarsi intorno con la gente che comincia a venire a vederla.

Ma la cosa più buffa  è che, quando il battello lancia il segnale che si sta per attraccare, lei fa un balzo, scende per le scale, io la perdo di vista, è veloce.

Cerco di ritrovarla con lo sguardo (io sto in fila per scendere) ed alla fine la vedo.

Adesso ha il guinzaglio (chi lo avrà messo?) sta buona buona accanto ad un marinaio, quello di prima mi pare, è in fila, aspetta.

Il battello attracca.

Lei comincia a guaire, agita la coda, sembra salutare.

E’ arrivata a destinazione. C’è una ragazza che è venuta a prenderla.

Sbarca. Come me. Come gli altri.

Chissà? in cuor suo si dirà: però che bel viaggio!

32
Published inViaggi