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La lettera

Hai sedici anni e sei a luci spente nel tuo letto. Aspetti di sentire che si chiude la porta della camera dei tuoi genitori. Tua sorella già respira sul cuscino e fuori si sente solo il treno di mezzanotte che passa lento nella stazione. Adesso che non sentì più nessun rumore, adesso che sei sola e col respiro corto, stringi tra le mani un foglio bianco fitto fitto di parole scritte a mano, con la stilografica. Accendi la tua lampada e cominci a leggere. Tu sai chi ha scritto quelle righe, tu conosci il volto, le labbra , le mani di quella persona che ti avvolge e coinvolge tutta, con la forza di quelle parole ti sta facendo entrare nel suo cuore. Leggendo stai sciogliendo le tue vele al vento, ti stai abbandonando a quel sentimento. Se dubitavi, adesso non hai più riserve. Ha l’entusiasmo dei suoi anni, ha la sfrontata certezza dei tuoi si, ti viene in mente il suo sorriso fresco, il modo in cui ti guarda, l’incontro a braccia aperte. Quella notte non passa mai, come accelerare quelle ore, l’alba che non arriva mai. Lei si rigira e intanto il sonno cede il posto al sogno. La lettera le cade dalle mani, sotto la poggia battente le parole scoloriscono e la corrente la porta via. Cerca di afferrare quel povero brandello, ma inutilmente. Erano solo parole scritte con la penna, a mano.-

Pubblicato inAmore

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