Salta al contenuto

La mia… disavventura

Scrivere fa sempre bene, ancora di più quando si ha un grosso magone da buttare giù. Questo ne è un esempio: un “diario” scritto in un’emergenza, il ricovero di urgenza in ospedale, da una bambina di 8 anni e mezzo. Lo pubblico perchè rimanga una traccia, per sempre, anche in una pagina web oltre che nella sua mente e nei nostri cuori, Pier 

Il 20 Marzo 2023 sono andata a letto normalmente, mi sono svegliata varie volte perché avevo il mio attacco di asma.

Mi sono misurata la saturazione e avevo 89/88. Il mio papà ha chiamato il centodiciotto e sono arrivati in gran fretta. Per primo è entrato un signore molto ciccione: io, però, credevo che entrasse uno abbastanza magro con gli occhi azzurri e biondo (che delusione!). Per fortuna, dopo, è entrata una dottoressa di nome Nicole. A quel punto il mio papà mi ha preso in braccio e sono entrata in un’autoambulanza, ed è corsa in tutta fretta all’ospedale dove c’era un’infermiera che era moltissimo seria. Però dopo è arrivata mia mamma e mi ha portato: la mia piccola Pimpa insieme a un altro pupazzo (Roberta, il maialino).

Poi ci hanno portato il pranzo, ho mangiato tutto; c’era: il brodo con le stelline, il purè con la ricotta e la crema di mele. Poi abbiamo guardato un po’ la tivvù. Mi dovevano fare la puntura e mettermi la farfallina: io tremavo come una matta. Poi mi annoiavo molto. La dottoressa mi ha portato la cena, finita, io e mia mamma abbiamo guardato un canale un po’ più serio, ma sono rimasta delusa perché mia mamma non vedeva il canale con me ma guardava il telefono. (Ci siete cascati?! Non ero delusa.) Poi mi sono addormentata.

Martedì. No! Mi fanno uscire mercoledì!!. Mi hanno portato la colazione. Mi venivano sempre a controllare il cuore e la saturazione; a pranzo gli occhialetti (ndr. quei tubicini che si mettono nel naso per respirare ossigeno) mi davano fastidio, così me li sono tolti. Evviva! Senza di essi ero alla punta di 95 però anche 94,93,92 (di saturazione). Sto bene: minimo deve essere 92!

Io ho pianto spesso. Volevo tornare a casa, però la dottoressa ha detto che sarei uscita giovedì… Nooo. Mercoledì mi sono alzata alle sei e qualcosa per fare l’aerosol. Dopo mia mamma ha fatto una chiacchieratina e da quello che ho capito (anche se non avevo capito una cippa lippa) mi avrebbero tolto l’ossigeno. Poi è entrato il prete ed abbiamo parlottato un bel po’ (in effetti) e mi ha proposto di fare una preghierina (Ave Maria bla bla bla). Alla fine se n’è andato via e ho visto Dilili a Paris (un film). Di pomeriggio è arrivata la mia nonna (che ha sostituito la mamma). Mi ha portato un regalo: una porcellina che ho chiamato Nina ed io ho fatto finta che era la sorella di Roberta, la mia porcellina (e lo sapete già). Poi mi ha fatto vedere Big Hero 6, un pezzettino. Abbiamo cenato e fatto un po’ di Duolingo (un gioco per imparare inglese, tedesco e altro). Poi abbiamo visto la televisione e poi a letto.

Giovedì 23.3.23. Sto ancora qui!!!! Stamattina ho finito di guardare il film Big Hero 6. Poi ho fatto i compiti ed ho fatto delle pagine di un libro (Quaderno operativo), ho visto dei film dal pc di nonna, ho pranzato, ho visto gli Aristogatti (un film) mentre mi riposavo, ho fatto i videogiochi. Poi la dottoressa mi ha visitato e mi ha detto che sarei uscita venerdì ed io ho chiesto se era sicuro e lei mi ha risposto di Si. Ero felicissima! Una cameriera un po’ strana mi portò la cena e poi mi addormentai.

Venerdì!!! Ero così tanto felice che saltavo dalla gioia (non saltavo veramente…) Poi feci tutta la mattina fino a pranzo i compiti (uff!). Dopo pranzo la dottoressa mi portò le medicine, però prima era arrivato il mio papà, al quale la dottoressa spiegò cosa dovevo prendere e a che ora. Poi mi tolse la cannula (un tubicino che entra nella vena del braccio): non mi aveva fatto male, anzi per niente. Poi sono uscita, ero superfelice.

A casa abbracciai Vita quando tornò. L’abbracciai forte forte. Quando tornò mia mamma da Firenze le saltai addosso dalla gioia. Lei mi regalò due spazzolette da viaggio ma il regalo più bello era che eravamo di nuovo tutti in FAMIGLIA!!

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. Angela Scaglione Angela Scaglione

    Si, è proprio quello il regalo più bello; stare tutti assieme e tu, mia dolcissima Nina l’hai detto nel migliore dei modi. Una carezza sulle guanciotte da parte di nonna Angela.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *