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La mia piccola me

Sono appena arrivata in spiaggia, ho i capelli legati in un codino e i sandaletti ai piedi. Mi libero del vestitino e felice vado a provare l’acqua che mi lambisce le gambe già ambrate. Sono quella me innocente, con gli occhi chiari e il viso che faceva trasparire semplici sentimenti. Dove è andata a finire quella bella sensazione di aria di festa, di libertà, di giochi e di compagnie tra il mare e la spiaggia?Il tempo ha trasformato il corpo e adattato e plasmato i pensieri. A volte risento quella vocina, quella me fresca e spontanea. Quando sono stata me stessa davvero l’ultima volta? Quando ho capito che dovevo schermarmi per non mostrare il mio vero sentire. Mi avrebbero fatto desistere le convenzioni e le convinzioni di chi indossa maschere da benpensanti, che fa dell’autocelebrazione il cavallo di battaglia. Chi celebra i suoi rituali in nome di qualunque linea di pensiero per apparire come modello indiscusso da seguire. La mia piccola me ha in serbo spazi sconfinati, sogni di libertà, vedute e visioni riservate a chi vola più in alto. La mia piccola me ha occhi nuovi e mani sempre tese , la mia piccola me ha curiosità di conoscere, ha fame di vita. La mia piccola me accetta l’altro, si inchina al suo livello, conosce la condivisione, comprende e consola. La mia piccola me sa quando tornare a trovarmi, si fa sentire anche in mezzo al frastuono del mondo.

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