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La musica del cuore

L’idea era nata una sera dopo aver visto un post sui social. “Sono certo che ti piacerebbe ed anche a me!” le aveva detto. Sembrava una semplice battuta….invece accarezzarono entrambi l’idea di concretizzare quel desiderio. Si trattava di un evento musicale al Teatro Olimpico di Roma dal titolo “THE MUSIC OF HANS ZIMMER& OTHERS” le migliori colonne sonore dei film. Via, si va: biglietti presi! Lui pensò all’acquisto online e lei a prenotare un delizioso B&b appena fuori la capitale. Due giorni e due notti nell’urbe, nel cuore di Roma: un sogno…… Lei già immaginava come li avrebbero trascorsi: girovagare senza meta lungo Tevere, nelle piazze, vicino alle fontane, mano nella mano, abbracciati e persi come due ragazzini…… Ad ogni panchina un bacio, ad ogni giardino un fiore rubato e infilato tra i capelli…. E poi un gelato da gustare lentamente scambiandosi i gusti. La sera poi cena romantica in una di quelle tipiche osterie che profumano di vino rosso invecchiato in botti di legno, dove il cibo prima te lo raccontano e poi te lo servono. E il pane sa di pane, le tovaglie sono grezze e le sedie impagliate, come una volta. Dove non manca il caminetto con la legna pronta da ardere nei giorni uggiosi che preannunciano i primi freddi. Ecco, lì avrebbero cenato, tenendosi le mani e guardandosi negli occhi. Una cena calda, con le luci soffuse ed emozioni a non finire. E dopo cena, la notte era tutta per loro, una notte da passare finalmente insieme: pelle contro pelle, cuore contro cuore, sincronia e sintonia di spiriti ed anime. La musica li attendeva la sera successiva, la musica del cuore, quella ascoltata tante, tante volte. Ad aprire il concerto ecco la loro canzone: “Pirati dei Caraibi” una musica dirompente e piena di emozioni. Era un crescendo di vibrazioni, lì insieme, lui e lei estasiati e pazzi. Il tempo avrebbe potuto fermarsi proprio in quel momento…. Il teatro era gremito ma a loro pareva di essere soli in mezzo alla folla, immersi nella loro musica del cuore. Sì la chiamavano così quella musica che faceva palpitare i loro cuori e vibrare le loro anime all’unisono come due diapason accordati sulla stessa nota. Quella musica che li portava lontano, molto lontano, insieme, senza nè tempo né confini.

Pubblicato inConcorso

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