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La più bella

Sei arrivata una mattina d’estate,luminoso il cielo e anche tu sprigionavi bellezza e gioia di vivere. Alta anche senza tacchi, un corpo snello fasciato da una minigonna e un top micro che sfiorava l’ombelico. Sei arrivata come un ciclone ad agosto, hai smosso bradipi e pachidermi da scrivania . Per te nugoli di maschi adoranti , ti hanno accerchiato mentre sorseggiavi il caffè in pausa pranzo tra noi donne, comuni esemplari di sesso femminile, improvvisamente oscurate dallo splendore dei tuoi riccioli fiammanti. Ma tu eri una disarmante creatura, quasi teneramente ingenua, tra il provocante ancheggiare e i capricci da bimba viziata. Un po’ Marylin e un po’ Rossella.
Ti piaceva farti corteggiare, sognavi un cavalier servente, un damerino settecentesco devoto e sottomesso , sempre pronto a soddisfare ogni tuo desiderio, ad ogni schiocco di dita. Forse non eri nata per questa epoca. Adesso le donne devono mostrarsi indipendenti, forti e volitive. Anche androgine, magari è un titolo preferenziale saper cambiare un pneumatico, aggiustare un rubinetto ed anche pulire la canna fumaria. Ma tu guidi una macchina di grossa cilindrata e vai a cena con le amiche. Il tuo principe azzurro è un ranocchio verde che graciderà per sempre .

Pubblicato inDonne

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