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La poltrona gialla

È sabato sera e mi torna in mente un ricordo. Quel pizzicorio tra le ciglia ed ecco che spunta una lacrima. E torna un’immagine sbiadita, un po’ vecchiotta e retro’, ma che si spalma sull’anima come un balsamo profumato. Ci sono io sprofondata nella poltrona gialla, mia da sempre, comoda e colorata, accogliente. E c’è papà immancabile nel suo posto preferito del divano ad angolo. Stiamo aspettando che inizi il festival di Sanremo. Siamo entrambi fans sfegatati della canzone italiana e questo è un appuntamento imperdibile. Seguiamo il programma fino alla fine e per le varie giornate. Quel posto in salotto ci unisce, parliamo di tante cose. È stato sempre un tempo e un luogo dove intrattenermi con papà e ascoltare i suoi consigli, parlare di problemi e situazioni da risolvere. La poltrona gialla ha assorbito un bel po’ dei miei pensieri, mentre guardavo la televisione. Sul divano il mio papà che si accendeva la sigaretta dopo il caffè e mi chiedeva sempre: Novità?
Quante novità, papà da quando te ne sei andato. Qui il tempo è passato veloce e son successe tante cose, un po’ buone e un po’ cattive. Adesso mi siedo nella mia poltrona rossa e quando penso a te mi viene il solito magone. La tua risata mi farebbe bene, sento che ci sei, stai ridendo in quella nuvola, lassù.

Pubblicato inAmore

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