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La quarantena al tempo di Rin Tin Tin

Se la pandemia che sta affliggendo il mondo si fosse diffusa quaranta, trent’anni fa, pensate come sarebbero state le nostre giornate?

Mi viene in mente il televisore in bianco e nero in sala da pranzo acceso alle 17 per la Tv dei ragazzi, ma prima si dovevano fare tutti i compiti…

Le giornate sarebbero trascorse tra partite a Monopoli e interminabili scala quaranta.

Avremmo potuto telefonare all’amica del cuore, ma avremmo messo giù all’ennesimo segnale di occupato.

E la spesa? Le nostre mamme e le nostre nonne, abituate alla spesa quotidiana e al giro delle botteghe, conoscevano solo il fresco e da poco, con moderazione, si avvicinavano ai surgelati. Non avevano idea che si sarebbe potuto stilare una lista di prodotti on line e ricevere tutto a casa nel giro di qualche giorno.

E cosa potevano immaginare che un aggeggio chiamato cellulare, avrebbe avuto il potere di collegarti con gli amici, di farti chiacchierare e di vedere anche i loro volti, di conoscere storie, di sapere degli eventi in tempo reale.

E poi quando ci lasceremo alle spalle questa terribile esperienza sarà bello riscoprire il calore di una mano sulla spalla, la confidenza di una passeggiata lungo il mare, l’aria fresca della sera, le nuvole passeggere in un cielo d’estate….e tornare a vivere.

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