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La soffitta incantata

OPERA IN CONCORSO

“Guarda !!!” Disse Lia alla sorella e aprì una scatola blu che spuntava da sotto una sedia impolverata
Le due bambine erano salite in soffitta verso le quattro in un pomeriggio uggioso e cupo.
Fuori pioveva e c’era vento.
Lia si era portata una vecchia torcia e aveva convinto Lara a seguirla.
Le due gemelle erano inseparabili, ma molto, molto diverse: Lia aveva capelli biondi come il grano e occhi celesti come il cielo; Lara aveva capelli neri e occhi color del bosco.
Lia si era messa subito a caccia di tesori: in soffitta se ne trovano sempre tanti e curiosi…
Ed ecco la scatola blu spuntare da sotto la sedia.
Intimorita Lia la prese tra le mani: una nuvoletta grigia si alzò in aria e le due sorelle iniziarono a tossire, ridendo divertite.
Lia sollevò lentamente il coperchio e….. dentro quello scrigno giaceva uno straccetto che avvolgeva quasi addormentato un vecchio pennello ancora sporco di colori.

Lara lo prese tra le mani e disse:
“Chissà di chi era questo pennello!” Lo guardò e in un angolo del manico in legno vi lessero una sigla: L.P.

Lia prese tra mani lo strano tesoro ritrovato e…..non appena lo toccò, il pennello si mise a muoversi, cadde, rimbalzò , ruzzolò sul pavimento e finì sotto un vecchio
lettino da bambino collocato in un angolo.
Le due bimbe sbalordite si precipitarono a recuperarlo e…….sotto il lettino….
Davanti ai loro occhi un cesto intrecciato pieno di tubetti colorati, ancora intatti: c’erano il rosso, il giallo, il verde, il blu, l’arancione, il viola, il nero e il marrone.
Tolsero il cesto da sotto il letto e ad un tratto: meravigliaaaaaaa!
Il pennello si mise a roteare su sé stesso, i tubetti si aprirono uno dopo l’altro e ne uscirono colori brillanti e vivi.
Le pareti della soffitta bianche e spoglie, si riempirono in pochi minuti di mille colori.
Il pennello sembrava impazzito: dipingeva un sole, fiori dai tanti colori, nuvole azzurre, alberi carichi di frutta e animaletti vivaci.

Le due sorelle erano estasiate, senza parole.
Guardavano l’opera meravigliosa e straordinaria di quel vecchio pennello dimenticato per anni in soffitta ed erano senza parole.
Drinnnnnnnn! La sveglia non smetteva di suonare
“Forza bimbe, è ora di alzarsi”. La voce della mamma dal piano inferiore svegliò Lia da un sonno profondo.
Lia capì che era stato un sogno! Un bellissimo sogno: aveva sognato un pennello magico che riempiva la soffitta di colori e di vita.
Si alzò e, aprendo la finestra, il sole le fece l’occhiolino e, un goccia di giallo finì proprio sul suo nasino all’insu’.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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