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La Storia siamo noi

La Storia La Storia
Il libro “lo divorai”, ma ero una ragazzina, anche se, in realtà, la Storia “mi vive” dentro dalla nascita:
Sono stata cresciuta e nutrita dai racconti di famiglia, il mio stesso DNA appartiene alla Storia, la mia iper-miopia congenita, é l’ eredità tramandata da una ragazzina dell’età di Anna Frank, che, ammalatasi durante la guerra (forse tubercolosi), divenne quasi cieca Mia madre attraversó la Storia, il fascismo, la guerra e il dopoguerra, fu sfollata fra tanti disgraziati, rifugiati nelle catacombe benedettine di Cava de’Tirreni, fra fame, pidocchi e altro… Guardando il film in tv, non riesco a dormire, stanotte, guardando quella povera gente, penso alla nonna che scappava sotto le bombe che venivano da Salerno, a zia Maria che si accasció sulla strada, a Pianasi, preferendo morire, a mamma che non mangiava nulla, a nonno è zio Gianni dispersi…
… Stasera guardavo il film, ripetendo a me stessa :é proprio così, é vero, questa é la memoria storica della nostra gente, del nostro sangue, dei nostri avi.
Chi ha vissuto la Storia non puó dimenticare: il mio papà, 89 anni, ricorda ancora un uomo dalla lunga barba, una rabbino, che mia nonna nascose per anni in casa e che sedeva con loro a tavola, pregando in silenzio, prima di ogni pasto…La storia scritta nei libri puó anche lasciare una scarsa memoria, ma
la Storia vissuta dei popoli della Terra, non si puó dimenticare, resta scritta nel sangue.
… rispolverare il saluto romano che un tempo fu obbligatorio,negarlo costava una purga di olio di ricino,non é solo un’operazione folle, é segno di totale ignoranza e Incoscienza….

…. guardare quella povera gente ridotta alla miseria e alla fame, non puó lasciarci indifferenti, né semplici spettatori di un bel film,soprattutto se la guerra ancora imperversa nel mondo. Dobbiamo gridarlo a gran voce, ogni giorno, seguendo l’esempio del Papa:
la guerra porta distruzione e non ci sono, né vincitori, né vinti.
La vera Storia non si fa nei palazzi del potere, ma nelle strade del mondo, fra le macerie dell’umanità annientata.

immagine di copertina: mia madre 

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