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La strada

Da piccoli il futuro era da costruire e tasselli di vita da collocare in un puzzle.
Sembrava un gioco, all’inizio.
Così, ciascuno di noi cercava il proprio spazio, il proprio ruolo, a volte sgomitava per ottenerli.
Non era semplice. Le nette differenze tra noi ci rendevano maledettamente unici.
Era importante trovare un aggettivo, per definirci nelle nostra individualità, cercare un motto, un verbo. Chi siamo noi? Era necessario, per non rifletterci l’uno nell’altro, come massa senza forma, ma anche per riconoscersi nelle stesse radici.
Radici che spesso sembravano catene, ed altre, invece, erano motivo d’orgoglio.
Nessuno metteva la gonna, i pantaloni, la maglia dell’altro, o beveva dallo stesso bicchiere.
Meglio poco, ma che fosse solo nostro.

Giovani uomini e donne volevano un riscatto, da una famiglia troppo affollata, a volte troppo indifferente.
Le delusioni pulsavano dentro, e non sempre c’era una spalla su cui piangere.
Chi cercava nell’amore un rifugio, chi
nell’ambizione, chi nel silenzio.
Determinati tutti a non perdere.
Fragili tutti per la paura di perdere.

La corsa verso il nostro destino, più o meno fortunato, ci ha portato lontano, ma distanti.
Distanti i nostri cuori.
Dolenti le nostre anime.

Qualche raffica di nostalgia, e capita che ci cerchiamo.
Qualche moto di affetto, e succede che ci capiamo…Ancora!

Foto di Lulamae

Pubblicato inAmore

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