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La tempesta

La mia tempesta infrange i suoi flutti
Sui marciapiedi, è rabbiosa non risparmia
La spiaggia desolata, la devasta con la sua furia. Il mare infligge le sue staffilate, i suoi scrosci sonori. Il lamento delle onde nelle notti di burrasca, risalgono dal fondo le voci dei marinai delle genti perdute creature negli abissi. Hanno capelli di corallo e corpi filiformi di madreperla.Conchiglie e meduse fluttuanti, verdi fondali popolati da muti pesci e squame d’argento. Il mare tempestoso popola la mia anima, le fa vivere i giorni di bonaccia e poi la travolge nei suoi pensieri neri, ne lava le tragedie, le lucida a nuova vita.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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