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L’agenda verde

Dove vanno a finire le persone perse? Gli amici che non si incontrano più?
Apri un cassetto per trovare lo scotch e senti sotto le dita la finta pelle di un’agendina verde, chiusa lì da tempo,tanto che l’avevi dimenticata. La apri e la prima pagina porta la tua scrittura,il corsivo tuo tremolante con cui hai riempito gli spazi per il tuo nome e l’indirizzo. L’anno dell’agenda ti fa fare un balzo di quasi vent’anni, all’indietro, una capovolta spericolata, una incursione nelle maglie strette di quegli anni. C’è una foto che mi rappresenta con il taglio sbarazzino dei capelli, il mio sorriso ed un cappotto nero.Il cappotto del Natale comprato con mamma e papà, babysitter volontari dei miei bambini, i giorni di chiusura della scuola, la spesa in grande come voleva papà, i piatti nuovi decorati regalo di mamma e poi tutti insieme a casa a cucinare. Piccoli momenti di condivisione, in anni convulsi volati come fogli di calendari con i numeri rossi e i numeri neri. In quel cassetto mi ritrovo tra le mani visi ed occhi che non ho mai dimenticato, giorni che ci tenevano in vita con la forza dei trent’anni , avremmo scalato le onde del mare e nuotato tra le montagne, niente era impossibile. Ci teneva uniti la mancanza, la separazione dai nostri luoghi e stare insieme dava un senso anche alla lontananza. Spalla contro spalla con tutti i nostri limiti e le mille contraddizioni. Allora eravamo orgogliosi e fermi sulle nostre ferree convinzioni. Ci perdemmo per un nonnulla di chiacchiere da cortile, litigammo come bambini pretenziosi, troppo sciocchi per tornare indietro e seppellire l’ascia. Ma quelle foto, ancora non ingiallite, rappresentano un decennio di scampagnate al mare, settimane di Pasqua nelle valli del Trentino, compleanni e torte fatte in casa. Ho rivisto nei ricordi quel trenino del Capodanno intorno alla tavola imbandita, le nostre camicie punteggiate d’argento, le gonne plisse’ ondeggiavano e le stelline luccicavano negli occhi ridenti e tra le manine paffute di cinque bambini.

Pubblicato inAmore

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