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L’amore

Stavi scorrendo queste pagine, un po’ annoiato, a tratti curioso.Poi la tua mano si è fermata. Hai letto il mio nome e quella manciata di parole in fila. Hai pensato, di sicuro, le avessi scritte perché mi attraversava la mente il pensiero di te. Che quel languore, quell’ombra malinconica in fondo ai miei occhi, fosse ancora quella cicatrice che porto da allora, quella stessa che porti tu. Che troppo presto arrivarono le albe, come correvano le ore e in quelle sere si sprecarono parole a volte tenere e a volte di fuoco. L’amore e la giovinezza giocano a mosca cieca, si prendono e si lasciano senza trovarsi mai. Così fu per noi : ci lasciammo sul filo del telefono, laddove per ore ci eravamo amati.

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