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L’anno che verrà

 

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano
più forte ti scriverò.

 

Il grande Lucio scrisse un capolavoro, immaginando di scrivere ad un ipotetico amico, di un’anno che stava arrivando e così ho pensato di scrivere a voi, miei nuovi amici, ancora un po’ sconosciuti, proprio come l’amico di Lucio
Il 2020 è stato un anno strano, ricordo esattamente come finì il vecchio e iniziò quello che sarà un anno che andrà sui libri di storia. Raramente ricordiamo i particolari, il tempo stratifica nel ricordo eventi memorabili, ma il rito del brindisi beneaugurale unito ad auguri e messaggi da scambiare al cellulare o telefonate per sentire chi è lontano si ripete sempre uguale.
Tutto uguale e tutto replicabile fino a quando lo vorremo.
Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno abbiamo fatto volare una lanterna, dal mio giardino, i miei figli e i miei nipoti, tutti gli affetti più cari con me e nell’attimo in cui la piccola lanterna cinese si alzava in volo, alimentata da quella flebile ma potente fiammella, il mio augurio, pronunciato in silenzio, guardandola librarsi in aria fu “che siate felici, ovunque andiate e qualunque cosa farete.”
A un anno di distanza non faccio progetti, in verità  è così da molti anni, meglio vivere la giornata come un dono ogni giorno, la pandemia mi ha fatto vedere le cose da tutta un’altra angolazione. Ha insegnato a me e a tanti a non pensare di essere al sicuro, a non basarsi troppo su certezze e sicurezze che hanno vacillato più e più volte. Intanto non si è salvato nessun popolo o paese di questa terra e il contributo in vite umane è stato molto importante, basta già per far riflettere. Non serve correre o affannarsi tanto basta un esserino invisibile a mandare all’aria progetti e intenzioni. “Restiamo a casa” è stato lo slogan di questi mesi. Io invece continuo a ripetere “Restiamo vivi!”
Ma non soltanto in vita, quella va salvaguardata sempre, restiamo vivi dentro, non lasciamoci travolgere da egoismi o personalismi come si è visto e si continua a vedere in giro e dappertutto intorno a noi. Restiamo vivi con la nostra umanità,quella che ci fa piangere davanti a una madre venuta da tanto lontano che perde il suo bambino inghiottito dalle onde del mare. È una madre come me, come tante, restiamo umani.
Restiamo umani davanti agli ultimi, agli indifesi, ai diversamente abili, ai più fragili, a quelli senza voce.
Restiamo umani quando il prossimo sbotta al supermercato perché non vede l’ora che quest’anno passi e io vorrei solo mandarlo a quel paese perché di stupidate e facilonerie ne ho già fatto il pieno da tempo ma poi mi ripeto che il suo è facile vittimismo da condizionamento mediatico al quale io non cederò mai.
Restiamo umani con i nostri sogni quelli non devono mai smettere di esistere, sono come “il cuore oltre l’ostacolo” come diceva Pierluigi l’altra sera pensando ai progetti futuri di questa meravigliosa realtà che è diventata la nostra Associazione.
E per quanto riguarda me, spero in cose belle che verranno, ho imparato che l’ottimismo paga di più, cerco di praticarlo quotidianamente.
E quella luce che ho dentro e ho imparato a riconoscere, me la tengo ben stretta, cercherò di ascoltarla e niente e nessuno, pur provandoci, potrà mai spegnerla.
Non butterò nulla di questo anno che qualche sventura ha portato anche alla mia famiglia ma so che con la comprensione e l’amore potremo superare anche le dure prove che la vita ci metterà davanti.
E poi ci siete voi, meravigliosi nuovi amici, e il Blog sul quale leggo tanta bellezza e mi emoziona sapere che da qualche parte, in questo nostro meraviglioso Paese, c’è qualcuno che “sente” proprio come me e non importa se abbiamo anche idee diverse su alcune cose, è lecito ed è bello potersi confrontare.
Non butterò nulla di questo anno passato in modo così inusuale, sarò la stessa alla quale se viene data una penna con il tappo, lo toglie prima di scrivere, la stessa con mille fisime che ha sempre negato fingendo di non averne. Ora me le tengo strette perché fanno di me ciò che sono. Anche ad essere si impara diceva il mio mito, il grande Calvino e se lo diceva lui.
Così domani notte brinderò alla vita, all’amicizia e all’amore.
Buon anno amici!

Pubblicato inGenerale

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