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L’antiquario

Stesa sul letto tra i cuscini, guardo l’immagine di me allo specchio. La cornice dorata riflette bagliori e mi vedo sulle lenzuola candide.
Lui mi ha portato qui tra queste statue divorate dal tempo, sofà rivestiti di stoffe cangianti, tavolini da the ingombri di abat-jour e tazze dal bordo d’oro. Mi ha detto :Tu sei il mio ultimo mattino di sole in un mondo di antichità, contagiami con la tua risata, ridammi quel poco di vita che mi resta. Per me è uscito dal ciarpame dei suoi amuleti, ha indossato una camicia bianca e abbiamo passeggiato lungo il mare. Si è bagnato nell’acqua bassa, con indosso la camicia ed io l’ho trascinato sotto travolgendolo sott’acqua. Lui mi ha voluta li ed io son rimasta, avvolta dalla sua camicia, tra i suoi fianchi. Poi ci siamo stesi al sole con i corpi lucidi come i suoi argenti, risplendenti di luce. Mi ha accarezzato piano, sfiorandomi la pelle, mi ha detto: Giovinezza resta con me, a far l’amore.

Pubblicato inAmore

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