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Lara: quando anche la bicicletta deve andare bene per tutte le età.

Eccomi, sono io.
Ho due anni, e salgo su una bicicletta. E’ rossa con una banda bianca, e con le rotelle.
Ma mi rendo presto conto che le “ruote di scorta” non fanno per me, posso farne senza.
Tuttavia, le mie ginocchia sono sbucciate (ancora oggi ho il segno di quelle ferite, un segno indelebile, che mi rende fiera di quella che fu la mia intraprendenza).

Ho tre anni.
Arriva per me, in regalo, una nuova bicicletta, finalmente.
E’ blu, e si chiama Lara (allora, anche le biciclette avevano un nome).
Sono felice, perché ė una bicicletta “da grandi”. Ancora non so che, come le scarpe, deve durare a lungo, e quindi essere “ampia”, per calzare sempre, perché soldi da sprecare, in famiglia, non ce ne sono.
Siccome sono piccola, devo esercitarmi, prima di usarla per la strada, o anche solo nel piazzale di fronte a casa, dove tutti i bambini del vicinato giocano.
E’ un salone enorme quello in cui posso vagare libera come una stella, con Lara, per imparare ad usarla senza farmi male.
E’ il salone della mia casa, la casa dei miei genitori.

Sono diventata grande.
La mia bici non si può buttare! Ah, no! Anche se giace, ormai da anni, impolverata, arrugginita, nel garage.
Un altro grande regalo arriva per il mio compleanno: Lara viene ristrutturata, per me!
Torna a vivere, senza che il suo nome, giallo su sfondo blu, venga cancellato.
Compagna dell`infanzia,  dell`adolescenza, e di oggi, ringrazio chi mi ha insegnato il valore delle cose, ma soprattutto degli affetti.

Pubblicato inCompleanno

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