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Lasciateci il Natale

CONCORSO LETTERARIO QUESTO NATALE 2020

Regolamento. Al termine della lettura della storia, puoi lasciare il tuo giudizio. Vince la storia che riceve più Like. Il concorso termina il giorno di Natale. Il vincitore sarà proclamato il 26 e riceverà in dono tre libri degli autori del Blog

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“Mancano 100 giorni a Natale!”
Con questo post su Facebook faccio sorridere qualche amico, poi al lavoro continuo a dire “95 giorni a Natale”, “50 giorni a Natale” e così via.
Ormai i miei amici mi conoscono. Qualcuno ride qualcuno sbuffa. Per me è una cosa importante: il periodo più bello dell’anno non deve essere dimenticato. A Natale, si sa, sono tutti più buoni e più gentili, le piazze prendono luce, i negozi si riempiono, i visi delle persone si addolciscono, come per magia.

Il Natale entra nel cuore quando sei bambino, e lascia una traccia di colori e di profumi. E poi ti accorgi che passi tutta la vita a ricercare quei profumi, quelle tradizioni, quei ricordi.

Che fine hanno fatto…?

Che fine hanno fatto i mandarini che a Natale si mangiavano seduti nella sedia con la mamma, mentre lei ti raccontava di quella volta che era nevicato moltissimo, e tu facevi un mucchietto di semi di mandarino nell’angolo della tovaglia per poi fare una gara con tua sorella su chi ne aveva trovato di più.

Che fine hanno fatto i famosi cedrini del panettone che nessuno voleva tranne mamma e papà e che tu cercavi di togliere dalla fetta.

Che fine ha fatto il tappo di plastica fatto a funghetto della bottiglia di Gran Dessert che a fine pasto il papà ti permetteva di assaggiare come fossi un adulto e tu in quel momento ti sentivi un grande! E avevi voglia di andare di corsa a raccontarlo agli amici.

Che fine ha fatto il tema di scuola “Racconta le tue vacanze di Natale”, forse uno dei pochi temi che non avevi bisogno di copiare dal compagno.

Che fine ha fatto il regalo di Babbo Natale, che fino alla fine, anche se il tuo compagno di classe te l’aveva detto che non esisteva, tu in fondo ci continuavi a credere. Quel regalo non c’è più! Lo devi scegliere e lo compriamo su UCID online! Per i più piccoli invece lo facciamo arrivare già incartato, l’unica cosa a cui dobbiamo stare attenti è che il corriere non si faccia beccare! Poi i bambini, che non sono scemi, riconoscono il logo di UCID nella confezione e tutta la sorpresa, l’incanto e la magia si rovinano per sempre.

Caro Babbo, quest’anno per Natale non portarci dei doni, ma lasciaci solamente stare con le nostre famiglie seduti a raccontarci qualche storia, mangiando i mandarini ed i cedrini, in compagnia di qualche bicchiere di acqua, zucchero e Gran Dessert.
Caro Babbo Natale, lascia che il sogno, l’incanto e la magia vivano ancora dentro di noi!

la foto di copertina è dell’Autore

Pubblicato inGenerale

6 Commenti

  1. Paola Paola

    Bellissima, rivoglio anch’io il mio Natale. Che belle sensazioni ho provato leggendo questa emozionante storia.

  2. Gianna Gianna

    Bravissimo!!!! Il tuo racconto mi ha emozionato…. Natale è il periodo più bello!!?? Grazie Filippo, un gran bel inizio di giornata con il tuo racconto!

  3. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Filippo caro, la semplicità della scrittura non equivale per nulla a l’incapacità di scrivere. Fior di autori cercano di arrivare alle persone…
    La semplicità “paga” perché arriva a tutti e la tua storia è “universale” perché esplora stati d’animo e pensieri che tutti, o tanti, stanno provando…
    Bravo Filippo!!

  4. Filippo complimenti, quanti bei ricordi mi hai fatto tornare i mente …

  5. Laura Mambrin Laura Mambrin

    “I cedrini piacevano solo a mamma e papà”
    Allora è una cosa comune!
    Bellissimo racconto, hai colto proprio lo spirito del Natale della nostra generazione…
    Complimenti Filippo!

  6. Silene Silene

    Ciao Filippo, ti volevo ringraziare perché per leggere la tua “Fiaba” mi sono fermata, seduta e ho ripensato al mio Natale da bambina e per un momento ho sentito il profumo della scorza del mandarino sopra la piastra della stufa.
    Buon Natale

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