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Lave di vulcani

Ormai vinta, derelitta e stanca
Trascino queste membra
Prive del virgineo fascino
Le braccia stringono invano
Passioni perdute, oblio di amori
Echi di appassionati convegni
Sussurri silenziosi, pianti di occhi
Ormai secchi, asciutti come letti di fiumi
Aridi cuori trafitti, poveri cuori
Sotto coltri di nevi, e più sotto lave
Di vulcani.

Pubblicato inPoesia

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