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Le gardenie del signor Salvatore

C’ era qualcosa di magico in quel vecchio signore che s’ inchinava alla ragazza e le donava le gardenie.

Le sedicenni di un po di tempo fa non erano troppo maliziose e ricevere fiori da un uomo, anche se anziano, la lusingava. Non capiva il senso di quella espressione incantata, di quelle mani che trattenevano le sue; per lei era solo una persona gentile che le portava le gardenie.

Ringraziava e cercava un vaso per metterle e poi se ne dimenticava, ma quell’odore forte la infastidiva.

Cercò di nascondersi qualche volta per non ricevere il solito omaggio; non voleva offenderlo ma le dava disagio il modo in cui la guardava.

Un giorno che lui tentò di toccarle la lunga treccia che le scendeva sulla spalla, capì che non era un gentile signore anziano e ne parlò in famiglia.

Fu così che la volta successiva, quando lui si presentò con i soliti fiori assieme a lei c’ era anche suo padre che senza perdere la calma gli disse di non azzardarsi più a portare gardenie a sua figlia altrimenti…glieli avrebbe fatte mangiare.

Chissà che sapore hanno le gardenie?

Ma l’ odore che emanano non mi piace ancora adesso.

 

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