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L’estate muore giovane

L’estate muore giovane
Si ma questo doveva essere l’ultimo verso.
Davanti a quel tavolino c’è un mare d’incanto, il tavolino con quattro sedie celesti, ma ne bastano due per due cuori come questi, che neanche volevan sedersi lì. Volevano solo abbracciarsi e a far da testimone solo il fruscio lungo e lento del mare. Volevano farsi i baci, quelli lievi, sugli occhi . Volevano solo sfiorare i capelli e toglierli dal viso, passare un dito sulle labbra assetate e poi avvicinarsi e stamparle un bacio lì.
L’estate è in quel bacio, nella minigonna, nel fiore tra i capelli, nello specchio che ci riflette mentre corriamo in motorino .
L’estate ha vent’anni e solo lei lo sa.

Pubblicato inAmore

2 Commenti

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Una malinconia che sa di mare e di leggerezza perduta dall’ incalzare del tempo.
    I tuoi scritti sono la voce di una generazione romantica con la testa piena di sogni, aperta all’amore e bisognosa di struggimenti.
    La generazione della crescita del PIL e dello sviluppo senza limiti che avrebbe portato benessere e uguaglianza per tutti.
    Una generazione che adesso guardandosi all’indietro e leggendo i tuoi scritti viene assalita dalla nostalgia.
    Struggente.

  2. Carla Bisogno Carla Bisogno

    Caro Pier,
    Leggendoti è come guardarsi allo specchio…è incredibile vedo il mio sguardo trasognato e i capelli in giù, con la tracolla di cuoio e le espadrillas blu. Un tempo magico, amore a tutto campo, prati di margherite in fiore e un ragazzo per sempre(..)

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