Salta al contenuto

Libertà di desiderio

Metti piano le dita,
piano…
premi piano
sino in alto
il succo lento che
senti scivolare
è il sudore delle grotte
il suo vino
Gira intorno al pozzo,
lì devi fermarti,
scendere, forse,
prendere altra via…
Ma metti le dita e sali,
piano…
Non aver paura
di quello che t’insegno

da Educazione Sentimentale

 

Mi piace oggi ricordare Maria Teresa Horta, giornalista, scrittrice, femminista.

Una combattente per la libertà armata di penna, disobbedienza e gioia di vivere nel Portogallo ritardatario, azzoppato da una dittatura quarantennale, soffocato dalla triade oscurantista di Dio Patria e Famiglia.

Teresa portò su quella scena buia il corpo politico delle donne, un corpo sottratto al mansueto disconoscimento di sé che si afferma come soggetto, con ciò sovvertendo l’ordine simbolico di un potere millenario.

La poesia che ho trascritto s’intitola “Educazione sentimentale”, una pedagogia seducente che conduce all’apprendimento di nuove strade per nuovi orizzonti di senso e di sesso.

Insieme con altre due sodali, Maria Isabel Barreno e Maria Velho da Costa, nel 1972 riscrivono a sei mani “Cartas Portuguesas” (Lettere portoghesi), un testo anonimo del Seicento attribuito a Mariana Alcoforado, che raccoglieva le cinque lettere all’amante di una giovane monaca forzata, assunto come metafora della clausura delle donne oppresse e rinchiuse nei canoni di una società maschilista e misogina.

L’idea di scrivere “Novas Cartas Portuguesas” (Nuove lettere portoghesi) nacque come reazione allo scalpore destato dalla pubblicazione di “Minha Senhora de Mim” (Mia signora di me) di Maria Teresa Horta, cui erano seguite minacce e aggressioni alla scrittrice e alla casa editrice. Da quel piccolo libro secentesco, le “tre Marie” partono per raccontare le storie di donne diverse, ma tutte con un destino comune di subalternità silenziosa.

Per rompere quel silenzio tanto raccomandato alle donne, le tre scrittrici sovvertono il modello femminile tradizionale, rappresentando per la prima volta un corpo femminile erotico, attivo e consapevole di sé.

Nel 1972 il libro fu immediatamente proibito dal governo portoghese che ritirò tutti gli esemplari esistenti mentre le “tre Marie” furono detenute con l’accusa di abuso della libertà di stampa e attentato alla morale pubblica.

Il processo, intentato dalle autorità nell’ottobre del 1972, si concluse, o meglio si dissolse come lo stesso regime, nell’aprile del 1974.

La poesia erotica della Horta trova intuibili analogie con quella di Alda Merini, anche la poetessa italiana dà voce al corpo delle donne compiendo un’operazione di demistificazione dell’angusta e falsa morale borghese: finalmente il desiderio delle donne si esprime senza infingimenti e senza sovrastrutture.

La scoperta dell’intimità come gioco reciproco rompe il discorso erotico come esercizio di potere maschile e disgrega lentamente i millenari sensi di colpa legati alla ricerca della sessualità.

nella foto Maria Teresa Horta

Pubblicato inDonne

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *