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L’oro del sole

“Il mattino ha l’oro in bocca”, mi dicevi…

Sono sempre stata una pigrona. Fosse stato per me avrei cambiato quel detto in “La luna ha l’oro in bocca”!
E siccome lo sapevi, che ero un animale notturno e che soffrivo, come adesso, di insonnia, cercavi il modo di farmi apprezzare la prima luce del giorno.
Dovevo studiare, per gli esami universitari, ma mi concentravo solo il pomeriggio e la notte. Ritenevo proficuo quel tempo, compreso quello del sonno, durante il quale memorizzavo tutte le informazioni assorbite.
Ma secondo te mi stancavo, non sfruttavo le ore migliori.
Con estrema dolcezza, quindi, mi svegliavi, con la tua voce piena di allegria e ottimismo, qualunque cosa fosse successa. Aprivi le finestre e mi porgevi un fumante caffè.
Poi ti sedevi vicino a me, sulla seggiolina impagliata dei nonni e cominciavi a parlare…
Ti rivedo, come fosse oggi.
Ti eri alzata da un pezzo e avevi già preso la bicicletta per comprare il pane. Avevi incontrato qualcuno, lungo la strada, e una volta a casa era arrivata qualche telefonata, magari dalle mie sorelle maggiori. Insomma, avevi sempre qualcosa da raccontarmi.
Ma soprattutto con te potevo discutere di ogni cosa: si trattasse di un romanzo o di un argomento di studio, si apriva il dibattito…
Mi conoscevi, sapevi di cosa avevo bisogno.
Infine, mio malgrado, riuscivi a farmi uscire dal mio torpore, dal calduccio delle coperte.
Ti chiedevo di restare con me, di farmi compagnia, mentre mi lavavo e mi vestivo.
E tu, sorridente, rimanevi a guardarmi.

Eri tu il mio sole.

Foto di Lulamae

Pubblicato inAmore

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