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Luce

Siamo nella stessa lacrima,
come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi,
sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni

Ascoltami
Ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino
Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente…
Da “Luce” di Elisa

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Non è semplice affrontare il dolore.
Vorrei non vederlo, credere che tutto sia come prima.
È iniziata una nuova scalata per noi, fatta di abitudini quotidiane necessarie alla tua sopravvivenza, comunque sempre verso la vita, verso la luce.
Ogni tanto si cade e ci si deve arrampicare di nuovo, e per questo dobbiamo armarci di funi forti e resistenti.
“Non ho mai saputo fingere, il respiro non mente” : l’affanno sovente confonde, si scatena in sconforto, rabbia, mentre è la pazienza quella che serve.
Servirebbe anche “un mondo” vicino, fatto di comprensione e aiuto, ma purtroppo viviamo in una società liquida, poco consapevole, che si scioglie facilmente e si disperde.
Restiamo noi, ” nella stessa lacrima”, dove la debolezza dell’uno diventa la fragilità dell’altro.
Il nostro impegno è far diventare ogni giorno più mite la salita, affinché la tua resistenza diventi il sostegno che potrò offrirti.
Perché, non so secondo quale parodosso, tu sei più tenace, in questo frangente.
Io, vorrei tornare indietro…
Ma so che non è possibile, che l’esistenza si arrotola in avanti e non c’è rewind.
Siamo diversi, per età e per carattere, e mai avrei pensato che una sfida tanto dura ci mettesse ancora una volta alla prova.
Eppure, “niente di sbagliato, niente, niente…”.

Immagine dal web.

Pubblicato inAmore

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