Salta al contenuto

Macerie

Muri scrostati che piangono lacrime d’umidità, dove il tempo ha eroso e scavato fossi.
Tu giocavi a nascondino con la mia smania di afferrarti,tra le luci del sole che tramontava dietro quei pilastri.
Poi ti vidi, bellissima ….i capelli bagnati e nient’altro da immaginare.
Non sei scappata, ti sei fatta prendere nella pozzanghera dove ti specchiavi, l’ultimo giorno che hai voluto esser mia.

Pubblicato inPoesia

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *