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Madre

Lui sarà l’ultimo, stasera. E allora si prepara a riceverlo. Si lava il volto truccato e fa sparire i segni pesanti del rimmel sugli occhi, naturale torna il colore delle labbra.La doccia calda le sferza il corpo nettandolo da ogni impurità. Si presenterà a lui nella sua umile semplicità. Via gli abiti di scena, i lustrini vistosi, gli orpelli da diva del cabaret. Chiude nei cassetti i reggicalze di pizzo e le calze a rete, i top appariscenti. Indossa un abito nero a tubino semplice. Lui arriva, sorridente, spigliato, i capelli sulle spalle morbidì, profumano di giovinezza. Le bacia le guance, entrambe e la stringe. È passato un mese dall’ultima volta e la vede più stanca. Le chiede tante cose, un fuoco di fila di domande e le raccomanda di riposare.Lei è felice, lo rassicura e gli chiede di lui, del lavoro se va tutto bene. Cenano insieme, nella solita atmosfera di tenerezza. Con lui lei si trasforma, smette la maschera di femme fatale. Non deve sedurre, è solo una madre che tiene a suo figlio, che adora quel suo unico vero amore, la sua essenza di vita. Non è teatro, è la sua vita.

Pubblicato inAmore

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