Salta al contenuto

Malinconia di primavera

È malinconia in una primavera piena
Nel suo divenire e privarsi di noi
Noi che nudi l’attraversiamo
L’indossiamo come si fa
con l’abito più amato.
Nudi di pensieri
di vita
Nudi di istanti andati
Vederla apparire cosi
E meritarla
Dopo attese alle finestre.
Lei.
Primavera offesa dalla solitudine
Da questo tempo cieco
Lasciato amare al vento
E non a noi.
Non siamo ancora pronti
al fiato che ci toglierà
Bisogna rimodellare occhi e sospiri
Bisogna usare la vista dell’animo
e non accecarsi alla sua di vista.
Nessuno dubitava della sua potenza
Del suo silente tuonare
E chi lo faceva
adesso
attonito
Si piega a Lei
senza dir parole
Perché muta è la più grande espressione del suo manifestarsi.
Da: (sempre prima veri, di CN)
Foto di Pasquale Buonocore

Pubblicato inPoesia

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *