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Mare nostrum

Il mare mi assomiglia stamattina ruggisce,
Si dimentica della sua grandezza ,
Si arrotola su stesso, schiuma e spruzza.
È furente con la sua natura, acqua che non si placa mai, elemento variabile, incostante. Persino scostante, a tratti asociale. Ti respinge mentre timidamente ti avvicini, ti fai largo con le mani e le braccia. Ti avviluppa come serpente Marino, ma le sue spire ti lasciano presto
Libero, persino di annegare.
Il mare culla, ti racconta le sue storie, ti rasserena mentre ti fa da cuscino e ti fa assaporare quel sale che fa parte della vita. Il mare ti urla dentro nelle notti d’inverno, quando quell’abbraccio placherebbe le tempeste che imperversano nel cuore.

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