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Mescolo e rimescolo

Quando mescolo gli ingredienti, con foga, per amalgamarli bene, penso a quell’evento del tutto fortuito per cui ci troviamo a vivere o convivere con persone così diverse da noi.
Chi come farina scivolerebbe via, quasi indisturbato, poi, se incontra le uova, rimane incastrato nell’impasto.
Il latte può ammorbidire, rendere più facile la lavorazione, accorciando però sempre più le distanze.
Mescolo e rimescolo, con quel pizzico di sale, a cui piacerebbe svolgere il suo ruolo, urlare a gran voce, dire la sua…
Ma lo zucchero lo soffoca, con i suoi granellini duri e brillanti, che vogliono dominare, imporre un galateo: non si scappa da certi doveri: se non ci si unisce la torta sarà un fallimento!
Troppo zucchero porta alla nausea, quindi c’è bisogno di un po’ di acido: il limone, bastian contrario.
A volte la torta riesce, a volte è un fallimento.
Può diventare un capolavoro, o
sgonfiarsi, per carenza di lievito, della vitalità che nutre il gruppo.
Mescolo e rimescolo, chiedendomi se in fondo ogni ingrediente non sarebbe più buono se mangiato singolarmente, assaparandolo per quello che è.

Immagine tratta dal web.

Pubblicato inGenerale

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