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(Momenti di non trascurabile) Felicità

 

Se la felicità è la distanza più breve tra il desiderio e la realtà, si capisce perché sia tanto sfuggente, esigua, provvisoria.

Nascosta tra le pieghe nere di tutto quanto distorce il sorriso piegandolo all’ingiù, dall’insoddisfazione al dolore, alla paura, alla malattia, all’ingiustizia.

E però esiste, è una linea carsica che attraversa tutta la vita e la rende sopportabile con le sue improvvise emersioni.

Zampilli di gioia e pace che scrosciano dallo sguardo che, al risveglio, si posa esattamente sul volto che vorresti vedere sul cuscino accanto al tuo.

Esiste nella telefonata inattesa di un familiare che non annuncia sventure e lutti, ma solo la voglia di sentirti e di farti una carezza vocale.

Esiste, raramente, nel vento che gonfia le vele finché sei in navigazione e cade quando entri in porto.

Ma anche quando fa i dispetti, latitando per darti noia in mare e rinfrescando per complicarti l’ormeggio, resta per me uno degli elementi più complici di felicità. Scompiglia i pensieri e li riallinea secondo logiche diverse in configurazioni più comprensibili o solo più belle. La città vista dal mare perde la sua violenza, si spopola e disperde gli odori di smog. La navigazione senza rumore libera l’udito per ascolti più profondi, a volte intimi.

E, come scrive Pier, tutto si tiene in equilibrio.

La felicità è un’energia rinnovabile.

La migliore.

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    La felicità va riconosciuta e immagazzinata. E in definitiva è questo il suo segreto: l’unico talismano della felicità è sapere qual’è la tua rotta per la tua felicità, quel porto magico dove sei approdato una volta e mentre si scopriva al tuo sguardo hai sentito il cuore scoppiare. Beati coloro che sanno riconoscerla e goderla.
    Ed è contagiosa, la felicità.
    Una storia come la tua ne è la prova.
    Grazie Iaia!

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