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Morfeo

C’è un momento specifico, dopo essermi stesa a letto, in cui capisco se mi addormenterò nel giro di breve tempo oppure no.

Col viso appoggiato al cuscino, dopo aver riposto un libro sul comodino e appoggiato gli occhiali accanto, gli occhi chiusi, i muscoli che si rilassano, la mente è l’unica parte del mio corpo che si muove.

Se il suo ritmo è lento, so che nel giro di una mezz’oretta potrei addormentarmi.

Se invece va veloce… nulla. Non c’è nulla da fare.
Vaga, non invitata, fra ricordi del passato (recente o remoto non importa) e speranze per il futuro.
Sul presente si sofferma poco, perché ha fretta di muoversi, incessantemente.

Scivola su momenti, frasi, occhi, abbracci, sapori, baci, legami, accadimenti, paure.

Ci sono persone che ti sfiorano la vita soltanto per pochi istanti, ma lasciano tocchi che ti rimarranno impressi per sempre. Altre invece che ti vivono ogni giorno a due centimetri dal cuore ma che non ci entrano mai davvero.

E poi ci sono LE persone. Quelle cui la mente incontrollata torna, quelle che non serve che ci siano in ogni minuto, perché si posizionano equidistanti da cervello e cuore, e sai che o l’uno o l’altro le conserverà per sempre, ma sai anche che esiste una reciprocità inespressa ed intensa tale da superare le barriere dello spazio e del tempo.

In quel famoso momento specifico, sono queste le persone che passano da testa a cuore e viceversa, in un continuo movimento tra un’emozione e l’altra.

Per fortuna (o purtroppo?) poi Morfeo prende quasi sempre il sopravvento.

#buonanotte

Pubblicato inGenerale

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